Ancora i ladri in Canottieri  Ben nove assalti in due anni
Alberto Galbani mostra la finestra rattoppata alla bell’è meglio in attesa della sostituzione

Ancora i ladri in Canottieri

Ben nove assalti in due anni

I soliti ignoti sono passati dalla finestra che dà sul Caldone. Il presidente Marco Cariboni: «Potenzieremo la sicurezza con le telecamere»

E sono nove in due anni e mezzo. Ai ladri sembra proprio piacere il bar-ristorante della Canottieri Lecco di via Nullo dove, nella notte tra domenica e ieri, è stato messo a segno l’ennesimo furto.
Questa volta è stata forzata una finestra fronte torrente Caldone: il vetro è stato sfondato e il malintenzionato ha poi aperto. Una volta all’interno, è stato razziato il registratore di cassa, dove si trovavano pochi spiccioli, una trentina di euro in totale.
Il gestore del locale, Alberto Galbani, si è reso conto di quanto accaduto ieri mattina, all’apertura del locale: ancora una volta danni da riparare, che sono ovviamente più consistenti del misero bottino messo a segno.
«Ogni volta la stessa storia, con la differenza che questa volta il ladro è penetrato nel locale passando dal torrente, su quel lato dell’edificio dove non ci sono telecamere - commenta il presidente della Canottieri Marco Cariboni -. Provvederemo a installarne una anche su quel fronte. Purtroppo, le volte precedenti, quando il ladro è passato dal lato piscina dove sono installate diverse telecamere, non si è riusciti a identificarlo. Parlo al singolare proprio perché sui nastri è sempre stata immortalata una sola persona, se poi sia sempre la stessa è ovviamente impossibile dirlo. Comunque anche la scorsa notte come in precedenza, nel momento in cui avviene l’intrusione, scatta immediatamente l’allarme, così chi entra nel locale non ha il tempo materiale di portar via chissà che e fugge con i pochi spiccioli che trova in giro, il fondo cassa, le mance, a volte si porta via una bottiglia di vino o di liquore. È più il danno strutturale, dato che le finestre sono in cristallo e che quindi sostituirle è molto costoso».


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