Anci Lombardia  Brivio passa la mano
La consegna della targa a Virginio Brivio, che termina il suo mandato di presidente Anci Lombardia

Anci Lombardia

Brivio passa la mano

Lecco. L’assemblea a palazzo Pirelli: «Cinque anni di continui tagli dello Stato ai Comuni. Accorciare le distanze tra capoluoghi e piccoli centri»

«Sono felice sul piano personale: è un’esperienza intensa che cercherò di mettere a frutto e certamente di non chiudere nel cassetto dei ricordi. Quanto ad Anci, anche qui in Lombardia, il suo compito è di accorciare le distanze. Non solo tra Comuni ed enti superiori, ma anche tra capoluoghi e territorio, tra chi risiede e chi arriva, tra chi è digitalizzato e chi no. E la risposta è una sola: servizi».

Virginio Brivio ha chiuso ieri il suo mandato da presidente di Anci Lombardia. L’assise riunita a Palazzo Pirelli ha infatti nominato il suo successore, il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra. Brivio ha quindi pronunciato quello che è il discorso di commiato all’assemblea: «In questi cinque anni sono cambiate parecchie cose – è la sua riflessione - ma i Comuni hanno purtroppo dovuto abituarsi alla costante riduzione delle risorse: dal 2009 il risanamento della finanza pubblica ha gravato quasi esclusivamente sugli enti locali e sul welfare».

Ciononostante, «sul tema scuole, trasporti, anziani, disabilità, servizi ambientali, le fatiche erano e ancora in gran parte sono all’ordine del giorno, ma fortunatamente per le nostre comunità, riusciamo a tenere il punto. Non basta, bisogna fare di più». In conclusione, «l’atmosfera, negli ultimi anni, si è purtroppo surriscaldata in modo preoccupante: un’onda lunga, che parte da lontano, dalle mancate risposte giunte negli anni dopo la crisi e che è dilagata praticamente in tutta Europa, compreso il nostro Paese. I sindaci e i Comuni sono al centro della vita istituzionale e democratica della nostra Repubblica. Credo che il futuro debba vedere un nostro rinnovato impegno. Da un lato nel mantenere la pace e la coesione sociale puntando su innovazione, nuove progettualità, lungimiranza; dall’altro nel chiedere allo Stato tutte le misure e i sostegni che tale compito richiede. Auguro buon lavoro a tutti noi e soprattutto a chi avrà l’onore e l’onere di guidare la nostra associazione nei prossimi cinque anni. Una guida che, questo è garantito, non sarà mai in solitaria».

Virginio Brivio continuerà comunque a far parte del direttivo regionale di Anci in qualità di ex presidente e rilancia quindi la sua idea per il futuro dei territori lombardi. «Accorciare le distanze significa avvicinare le città ai territori, chi è digitalizzato e chi no, chi abita e chi arriva, sviluppare l’interconnessione per quanto riguarda il sistema della mobilità. Sono processi di coesione su cui occorre lavorare concretamente, senza farsi imporre dall’alto la collaborazione tra Comuni, ma consapevoli che in una migliore offerta di servizi sta il cuore della questione».

Infine, un accenno personale all’esperienza di circa due anni in Anci. «Ha portato via tempo ed energie, certo – conclude il primo cittadino di Lecco – ma sono davvero contento di quanto ho potuto fare e conoscere, anche prendendo visione di realtà positive anche al di fuori della normale sfera d’azione di un sindaco. Tutto questo ci sarà sicuramente modo di investirlo in un’esperienza politica successiva, senza tenerlo per forza chiuso nel cassetto dei ricordi».


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