Anche sul fronte lavoro   la crisi passa in archivio

Anche sul fronte lavoro

la crisi passa in archivio

Gli occupati sono cresciuti, i dati mostrano che oggi nel Lecchese c’è più gente al lavoro rispetto a fine 2008

LECCO

L’uscita dal tunnel della crisi si misura anche attraverso i dati dell’occupazione: i lecchesi che lavorano aumentano in modo sensibile, aggiungendo un altro fondamentale tassello al mosaico della ripresa. Lecco, infatti, con riferimento al tasso di occupazione (69,2%) è seconda in Lombardia (dietro solo a Milano, 69,5%) e al settimo assoluto a livello nazionale.

I numeri, dunque, parlano chiaro. Secondo quanto messo nero su bianco dall’Osservatorio economico provinciale della Camera di commercio di Lecco (elaborazioni basate sull’indagine sulle forze lavoro realizzata dall’Istat), gli occupati superano le 151mila unità (+0,9%), mentre i disoccupati diminuiscono in modo consistente (ora sono 8.400, -9,7%).

Dopo i progressi, consistenti, relativi a produzione, ordini e fatturato sia nel comparto industriale che in quello artigiano, dunque, ecco l’accelerazione tanto attesa. «Il dato relativo agli occupati ritorna sui livelli di fine 2008, 151.400 unità contro le 150.800 dell’anno di avvio della crisi – ha commentato il presidente dell’ente camerale, Daniele Riva, che però ha subito ricordato come la situazione sia ancora delicata -. A preoccupare sono gli 8.400 disoccupati, quasi il doppio del 2008: in numeri assoluti, dal 2008 le persone in cerca di lavoro nella nostra provincia sono aumentate di 3.400 unità».

Per dare risposte concrete a questa situazione, secondo Riva è necessario continuare a investire nella formazione e nella riqualificazione del personale, lavorando sulla sinergia tra scuola e impresa. «In Camera di Commercio è operativo il Team di progetto “Orientamento al lavoro e alle professioni” che ha tra i suoi obiettivi proprio quello di facilitare lo scambio tra mondo della formazione e mondo del lavoro». Tornando ai dati elaborati dall’Ufficio statistica della Camera di Lecco, ne emergono elementi di grande interesse, specialmente nel raffronto con il livello regionale e quello nazionale. Riguardo il numero complessivo di occupati della nostra Provincia, l’incremento lecchese di 2,4 punti è nettamente superiore non solo a quello lombardo (che si ferma a +1,1%), ma soprattutto a quello italiano (in flessione di 1,6 punti).

Il numero indice delle donne occupate (ponendo quello del 2008 pari a 100) è salito a 105,1, mentre quello degli uomini è calato a 97,2. Sempre rispetto al 2008, sono aumentati i lavoratori lecchesi del terziario (108,4), mentre sono calati quelli di agricoltura e industria (gli indici del Lecchese si sono attestati a 31,6 e a 92,4).

In relazione invece al tasso di disoccupazione, Lecco è in seconda posizione per quanto riguarda il territorio regionale (5,3%, dietro solo a Bergamo con il 4,2%). In Italia ci piazziamo in ottava posizione. In particolare, cala il tasso di disoccupazione maschile (dal 4,6% al 3,4%), mentre cresce quello femminile (dal 7,4% al 7,6%): gli uomini in cerca di occupazione diminuiscono di oltre 1.100 unità e le donne aumentano di 200, ma rispetto al 2008 il tasso complessivo è cresciuto di oltre il 2%.


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