Anche l’ex questore Bocci prende tempo  «Devo riflettere e consultare il partito»
L’ex questore Fabrizio Bocci

Anche l’ex questore Bocci prende tempo

«Devo riflettere e consultare il partito»

Al dimissionario Alberto Negrini dovrebbe subentrare l’avvocato penalista Rea che si è dichiarato molto dubbioso. Indeciso anche il secondo dei non eletti di Forza Italia

La partita è tutt’altro che chiusa: chi prenderà il posto del dimissionario Alberto Negrini? L’addio al consiglio comunale del commerciante storico del centro cittadino, esponente di spicco di Confcommercio sul quale la scorsa primavera era confluito il progetto del centrodestra di tornare a Palazzo Bovara entrando dalla porta principale, apre a una successione che appare tutt’altro che scontata.
Mentre Negrini sta ricevendo tantissimi attestati di stima e richieste di ripensamento, anche chi da regolamento è chiamato a occupare la sedia che sta per essere lasciata libera in consiglio comunale sta riflettendo attentamente.
Il posto vacante spetterà a un esponente di Forza Italia. Il primo non eletto degli azzurri, che nell’assise lecchese hanno portato lo scorso giugno soltanto Enrico Antonio Tallarita, è l’avvocato Claudio Rea, forte delle sue 39 preferenze personali. Il penalista, però, ha già spiegato di non essere certo di accettare la surroga e di aver bisogno di pensarci. Se l’avvocato dovesse rifiutare, la palla passerebbe nelle mani di Fabrizio Bocci, ex questore e capolista alle ultime comunali, che aveva raccolto 32 voti di preferenza. Lui stesso, raggiunto ieri telefonicamente, si è detto spiazzato dagli ultimi sviluppi. Rientrato a Lecco solo da qualche ora da una vacanza fuori città, ha infatti appreso della decisione di Negrini ma non ha ancora avuto il modo di approfondirne cause e conseguenze.
«Sono appena rientrato e non ho ancora avuto la possibilità di capire bene cosa sia successo in quest’ultimo periodo – ci ha spiegato ieri pomeriggio -. Ho la necessità di comprendere quali siano le motivazioni alla base delle dimissioni e, in ogni caso, mi dovrò confrontare anche con il partito per verificarne le intenzioni e la linea che si intende seguire. Per quanto mi riguarda, è prematuro anche esprimermi sulla possibilità di accettare o meno l’incarico, perché ho appena appreso di questa situazione e non ho avuto nemmeno il tempo per pensarci».


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