Ampliamento Mako Shark   Dolzago, sì al piano acustico
La palazzina della Mako Shark a Dolzago

Ampliamento Mako Shark

Dolzago, sì al piano acustico

Il sindaco spiega che il progetto dell’azienda prevede la costruzione di un piccolo capannone

Il consiglio comunale si è occupato dell’ampliamento della ditta “Mako Shark Srl”, «passaggio obbligato – ha precisato il sindaco, Paolo Lanfranchi - previsto dalla normativa per dare seguito all’istanza presentata allo Sportello unico per le attività produttive».

Il tema era, in particolare, la variante al piano acustico. La decisione è stata approvata con l’astensione del consigliere di minoranza Adelio Isella. L’ampliamento riguarda l’impianto produttivo esistente, mediante l’aggiunta di un piccolo capannone di circa 800 metri quadrati oltre a spogliatoi e uffici.

«L’intervento – è la posizione di Lanfranchi - ha trovato il consenso della nostra amministrazione, anche per la volontà di sostenere l’espansione delle aziende locali, per evitare le delocalizzazione e la conseguente perdita di posti di lavoro. Da parte di tutti gli enti coinvolti nella pratica, come Provincia, Ats Brianza ed Arpa, è stata valutata con attenzione la compatibilità ambientale, che è stata confermata grazie anche all’attenzione dedicata in fase di progettazione: l’azienda ha ubicato il reparto produttivo a monte, pertanto totalmente integrato nel paesaggio e nascosto dall’edificio esistente; provvederà, per giunta, alla demolizione di due obsoleti condomini degli anni 60 che, invece, erano molto impattanti. La variante acustica è un atto conseguente all’istanza di ampliamento - ribadisce Lanfranchi - che comporta un cambio di destinazione urbanistica del suolo senza, però, interessare le aree confinanti, le quali rimangono pertanto nelle attuali classi di rumore. A sostegno della variante, l’azienda, l’Arpa e il professionista incaricato dal Comune hanno svolto ripetute indagini e rilevamenti acustici, per la verifica delle attuali sorgenti di rumore e per progettare il futuro. A seguito di questi studi, dei vari incontri tra i responsabili dell’azienda, degli enti, dei tecnici, degli uffici comunali e dei confinanti – conclude il sindaco - si è giunti ad un progetto condiviso dove addirittura il nuovo insediamento migliorerà l’attuale situazione prevedendo un’ubicazione differente degli impianti».


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