Addio a Mauro Molteni  Curava la sicurezza all’Orsa
Mauro Molteni da venticinque anni collaborava con l’Orsa Maggiore

Addio a Mauro Molteni

Curava la sicurezza all’Orsa

Il saluto a una persona che per molti anni ha vegliato sul divertimento in sicurezza di lecchesi e non

È morto Mauro Molteni, classe 1965, strappato all’affetto dei suoi familiari e di tutti quanti lo conoscevano, dal coronavirus.

Abitava a Brongio di Garbagnate Monastero, da due settimane era ricoverato all’ospedale Manzoni, dove nel giorno di Pasqua è deceduto.

Figura storica dell’Orsa Maggiore di Lecco, da venticinque anni era addetto alla sicurezza. Tutti i frequentatori del locale lo conoscevano e avevano avuto modo di apprezzarne le sue qualità sotto il profilo umano.

«Era mio collaboratore da venticinque anni - lo ricorda Carlo Sormani, titolare dell’Orsa Maggiore -. Era un caro amico e una persona insostituibile, l’Orsa non sarà più la stessa senza di lui. Era uno di famiglia, di lui ci fidavamo completamente, sempre affidabile, ha fatto molto per noi e mai ci saremmo aspettati questa situazione. Era stato male e lo avevano ricoverato all’ospedale Manzoni e il giorno di Pasqua purtroppo abbiamo saputo che non ce l’ha fatta. Era in salute fino a poco tempo fa e non riusciamo a capacitarci di quanto sia successo. Era il mio braccio destro, non era sposato e faceva parte della grande famiglia dell’Orsa. Di giorno lavorava in un’azienda e poi di sera arrivava puntuale all’Orsa per assicurarsi che tutto procedesse in perfetta regola. Si occupava della sicurezza».

Ieri sono state tante le dimostrazioni di cordoglio.

«Era una figura storica legata al locale, sempre sul pezzo, educato nei modi, e sempre pronto a sedare ogni tipo di problema con la parola giusta al momento giusto. Per chi come me che collabora con l’Orsa da oltre vent’anni ed è “cresciuto” con lui alla porta, è davvero un duro colpo la sua scomparsa. Non riesco a rendermi conto di come sia potuto succedere», dice Giorgio Redaelli, noto dj del locale. Una persona «squisita. Era educato affidabile - ricorda Stefano Simonetti - ogni volta che andavo all’Orsa lo vedevo e aveva sempre una parola gentile per tutti. Abbiamo perso una cara persona».

Mauro Molteni lascia il fratello e tutti i parenti, e per molti la notizia della sua morte è stata un duro colpo anche perché Molteni era in buona salute, fino a che il coronavirus lo ha colpito e in pochi giorni strappato all’affetto di tutti i suoi cari.

Tanti i frequentatori dell’Orsa che lo hanno conosciuto negli anni. «Mauro era un “gigante buono” - ricordano alcuni amici - un carattere d’oro e una grande professionalità: era uno si cui potevi fidarti». P. San.


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