Acquisizione CariCento  La Bps: «Trattative avanzate»

Acquisizione CariCento

La Bps: «Trattative avanzate»

Scelta la strada dell’aumento di capitale: l’assemblea straordinaria è prevista sabato 28 aprile. Si prevede la firma nel corso delle prossime settimane

La Banca Popolare di Sondrio ha in corso trattative, «in fase avanzata», per l’acquisizione di CariCento e per farlo ha scelto la via dell’aumento di capitale. Un’assemblea straordinaria, avente per tema un aumento da 40 milioni di euro, è stata infatti convocata dalla Bps per venerdì 27 e in seconda seduta sabato 28 aprile.

«Fermo l’importo massimo, la dimensione concreta dell’aumento di capitale sarà determinata dal consiglio di amministrazione nella misura strettamente necessaria (e ragionevolmente inferiore al massimo) per soddisfare le esigenze di consegna dei titoli di nuova emissione a fronte del conferimento delle azioni della Cassa di Risparmio di Cento» precisa una nota. Le trattative con la Fondazione, precisa la Banca, «sono in fase avanzata di negoziazione e, laddove le parti trovino un accordo di reciproca soddisfazione su tutti i termini e condizioni dell’operazione, ci si attende che gli accordi vincolanti possano essere sottoscritti nel corso delle prossime settimane».

Il Cda si è riunito per queste delibere domenica e ha anche conferito al consigliere delegato, Mario Alberto Pedranzini, e al presidente della Bps, Francesco Venosta, i poteri per procedere alla definizione e finalizzazione della documentazione contrattuale per l’operazione di acquisto della Crc.

Come comunicato al tempo della sottoscrizione della lettera di intenti tra Bps e Fondazione, ricorda una nota, l’operazione prevedrebbe l’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento in due fasi. Nella prima, Sondrio acquisirebbe dalla Fondazione il 51% del capitale sociale di Cento a fronte di uno scambio con azioni Bps e, per una parte minore, con pagamento di un corrispettivo in denaro.

La proposta di conferimento al consiglio della delega ad aumentare il capitale sarebbe appunto al servizio di tale scambio azionario. Nella seconda fase, indicativamente entro la fine del 2020, Bps andrebbe a definire le modalità tecniche idonee a consentire agli altri azionisti della Cassa e alla Fondazione, per la parte residua di azioni ancora in suo possesso, di scambiare o ricevere azioni Bps in cambio di quelle della Cassa a condizioni economiche sostanzialmente in linea con quelle applicate nella prima fase, così da incrementare la quota di partecipazione di Bps nel capitale sociale della Cassa almeno al 67% e potenzialmente fino al 100%.


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