A Maggianico sistemato  il semaforo pedonale
L’attraversamento pedonale di Maggianico

A Maggianico sistemato

il semaforo pedonale

L’impianto è rimasto fuori uso per quasi tre mesi

LECCO

Semaforo che è rimasto fuori uso per quasi tre mesi all’altezza di Maggianico lungo corso Emanuele Filiberto.

Nelle scorse settimane il Codacons aveva scritto al sindaco Virginio Brivio per chiedere di intervenire subito per mettere in sicurezza la strada. Numerosi cittadini avevano infatti segnalato la pericolosità dell’attraversamento pedonale, considerata la vicinanza con le attività commerciali del rione e dell’ufficio postale.

Lungo corso Emanuele Filiberto le auto tendono ad accelerare, sia quelle che arrivano dal centro del rione, che quelle da Vercurago.

«La situazione non migliora negli orari di punta, al mattino e al rientro dopo il lavoro, quando le code di veicoli peggiora la visibilità sulla strada e ai pedoni non resta che spostarsi timidamente lungo le zebre, assicurandosi di essere notati dagli automobilisti di passaggio - facevano notare al Codacons -. Questa situazione rischia, giornalmente, di provocare qualche incidente».

Le proteste sono arrivate al Comune che è intervenuto e ha fatto sistemare il semaforo pedonale, che ora permette di attraversare in sicurezza.

Un piccolo intervento fondamentale per il rione che resta molto trafficato. Buona parte del passaggio finisce sulla “bretella” dal Bione verso Chiuso, ma c’è comunque ancora un passaggio consistente di auto.

Maggianico e Chiuso restano tra i rioni più trafficati della città vista la loro posizione strategica in direzione di Vercurago, Calolziocorte e Bergamo.

Sistemato il semaforo pedonale ora i pedoni sono più sicuri. Semaforo pedonale che lavora soprattutto nelle ore mattutine. Da non sottovalutare neppure la vicinanza con la scuola elementare.

Risolto il problema a Maggianico, resta ancora da illuminare il passaggio pedonale lungo corso Bergamo all’altezza di Chiuso, in direzione del cantiere della Lecco-Bergamo. Tratto però di competenza dell’Amministrazione provinciale.

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