A Maggianico il Sanremino. Fiaccolata? Forse

La festa Ritorna una delle sagre rionali più sentite. Difficoltà per le nuove regole, sarà in formato ridotto

A Maggianico il Sanremino. Fiaccolata? Forse
Il Sanremino è un classico della sagra di Maggianico. Esiste dai tempi in cui gli unici testi a disposizione erano gli inserti sui giornali

Tornano le sagre degli oratori e le feste rionali, ed il successo non si fa attendere, anche se organizzare non è così semplice.

Regole sanitarie diverse da quelle di prima del Covid, molto più rigide, e volontari che scarseggiano per tanti motivi diversi (dalla mancanza di ricambio generazionale ai due anni di pandemia che hanno cambiato le abitudini dei più, e che hanno lasciato strascichi non da poco).

A Maggianico la festa rionale si terrà dall’8 al 10 settembre con una formula tuttavia «ridotta rispetto al passato, meno giorni ed eventi selezionati, il 10 settembre ci sarà il Sanremino festival e l’11 settembre la gara Vertical Magnodeno a supporto delle iniziative rionali - spiega Gianluca Castelnuovo, tra i responsabili dell’oratorio - purtroppo le risorse sono poche o meglio ci sono meno volontari e organizzare non è così facile. Stiamo anche lavorando alla fiaccolata, ma ci sono ancora restrizioni sanitarie, e fare il programma su più giorni non sarà semplice».

Il Sanremino festival è uno degli appuntamenti musicali più noti sul territorio: l’esordio è datato 30 giugno 1987 su un palco posto nel mezzo del campo sportivo, in un’epoca in cui non c’era il web e le basi delle canzoni, e soprattutto i testi, erano solo quelli del festival di Sanremo.

Non era infatti così semplice riuscire a trovare le parole giuste delle canzoni, e a non sbagliare i ritornelli. A supportare i cantanti c’erano però gli inserti di “Sorrisi e canzoni”, il settimanale di settore che, proprio all’indomani del Festival sanremese, pubblicava i tesi di tutte le canzoni.

Non da meno la fiaccolata per l’apertura dell’anno oratoriano, nata nel 1975 che lo scorso anno per la prima volta era saltata a causa delle restrizioni sanitarie, mentre nel 2020 in periodo di piena pandemia era stata organizzata su un tratto breve e in una sola giornata.

Nei giorni scorsi la festa della “Polisportiva 2001” di Maggianico e Chiuso «ha portato un buon giro di presenze - prosegue Castelnuovo - a dimostrazione di come la gente abbia voglia di trovarsi, ma mettere in campo una manifestazione oggi è complicato per tutti».

Tra i momenti clou della settimana della “Polisportiva 2001” la benedizione della targa e l’intitolazione degli spogliatoi a Immerio Riva, scomparso a dicembre del 2020, anima della “Polisportiva 2001”.

Attivo all’oratorio di Maggianico, nella “Spring run” dove segnava il tracciato della corsa, ed era volontario al Convegno il bar dell’oratorio. Una perdita che aveva lasciato un grande vuoto tra il mondo dell’associazionismo e dell’oratorio di Maggianico dove era uno dei volontari più attivi.

Nelle scorse sere si è svolta anche la festa all’oratorio di San Luigi che fa capo alla basilica di San Nicolò, con vari appuntamenti che hanno coinvolto grandi e piccoli, e tante famiglie.

A Castello si è tenuta recentemente la 31esima edizione della fiera di Castello che è stata possibile grazie ad un centinaio di volontari, ed anche qui gli organizzatori nel periodo precedente la manifestazione avevano lanciato un appello per trovare persone disponibili.

«Se la festa è stata un successo dobbiamo ringraziare il centinaio di volontari di tutte le età, dai giovanissimi agli ottuagenari che insieme hanno lavorato e reso possibile i vari eventi», dice Agostino Riva, coordinatore dei volontari.

A Germanedo l’appuntamento è per il 10 settembre con la festa di Germanedo, Belledo e del Caleotto, con un programma ricco di iniziative che verrà poi ufficializzato.

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