A Lecco la ripresa

si vede dalla “cassa”

In un anno il ricorso all’ammortizzatore sociale è diminuito del 70%, miglior risultato in Italia. Nell’industria coinvolti 529 lavoratori

A Lecco la ripresa si vede dalla “cassa”
Grazie anche al traino dell’export, l’industria lecchese si è incamminata su un sentiero di ripresa

Secondo i numeri elaborati dalla Uil, il ricorso agli ammortizzatori sociali nel Lecchese è aumentato a marzo. In particolare, a far segnare un picco è stata la cassa straordinaria, che rispetto al mese precedente ha messo a segno un pessimo +561%. Nel raffronto con il marzo 2016 e, più in generale, comparando il primo trimestre di quest’anno con lo stesso periodo 2016, il trend è di continuo calo.

In un anno la situazione è profondamente cambiata, considerato il fatto che il complesso di ore autorizzate è diminuito del 70%. Se a marzo 2016 erano 812.417 (305.252 di ordinaria, 464.248 straordinaria e 42.917 in deroga), infatti, il mese scorso si è scesi a 243.419 (2.563 ordinaria, 200.080 straordinaria e 40.776 in deroga).

Il riflesso sui lavoratori è inevitabilmente consistente: un anno fa in cassa integrazione c’erano 4.779 lavoratori, mentre lo scorso marzo “solo” 1.432, prevalentemente in straordinaria (1.177).

Il confronto con febbraio 2017 è meno positivo e parla di un incremento consistente, pari a un complessivo +280%. Se la cassa ordinaria è infatti calata (da 13.915 ore a 2.563, con una contrazione dell’81,6%), quella straordinaria si è impennata (200.080 ore contro le 30.264 di febbraio). Ma anche il ricorso alla cassa in deroga ha fatto segnare un aumento considerevole (da 64.024 ore a febbraio a 243.419 a marzo), pari al 105,5%.

Così, se due mesi fa ad essere interessati dagli ammortizzatori sociali erano 377 persone, a marzo sono state 1.055 in più. Nel confronto fra trimestri, in ogni caso, la tendenza è quella ad una riduzione importante, superiore ai 75 punti. Nei primi tre mesi 2016, infatti, Lecco ha registrato 1.483.347 ore di cassa integrazione autorizzate (per 2.909 lavoratori complessivi), mentre nel 2017 sono state 364.527 (per 715 persone).

Un dato, quello relativo alla riduzione del ricorso agli ammortizzatori, più intenso a Lecco che nel resto del Paese. A livello regionale, infatti, la contrazione è pari al 54%, mentre in Italia non si superano i 38 punti di calo.

Il settore economico nel quale ancora si concentra la maggior quota di ore di cassa è l’industria: dalle 1.069.342 ore autorizzate nel primo trimestre 2016 si è scesi a meno di 270mila quest’anno (-74,8%). Importante anche il calo percentuale della cassa in edilizia (-91,3%), da 270mila a 23mila ore. L’artigianato è il comparto nel quale la riduzione è minore: 33,7% (da 92mila a 61mila ore), mentre il commercio è sceso da 52mila a 10mila ore (-80,5%).

Secondo le stime relative ai lavoratori in cassa nei vari settori, nell’industria si è passati da 2.097 a 529 dipendenti, mentre nell’edilizia da 529 a 46. Quasi azzerato l’impatto nel commercio (da 102 a 20), mentre l’artigianato cala da 181 a 120.

© RIPRODUZIONE RISERVATA