Rifondazione Lecco: la vecchia guardia verso l’epurazione

Prendono sempre più corpo le voci che danno conto di un possibile fuggi fuggi generale La motivazione? Una radicale revisione dei costi .

Rifondazione Lecco: la vecchia guardia verso l’epurazione
Ivan Merli Sala sarebbe stato gentilmente, cortesemente e amichevolmente accompagnato alla porta

Rifondazione bluceleste? Dopo l’iscrizione e dopo la conferma dell’arrivo di mister Alessio Tacchinardi, ecco che si cominciano a delineare le strategie prossime venture della società di via don Pozzi.

Per ora solamente “whispers”, ovvero sussurri. Ma le prime voci danno conto di un possibile fuggi fuggi generale, dovuto a una radicale revisione dei costi o, come è di moda dire, una vera e propria “spending review”: via il capitano Ivan Merli Sala (il cui contratto scade il 30 giugno), via Matteo Battistini (che invece ha il contratto anche per la prossima stagione), via Marco Pissardo (già dato per certo al Novara, anche lui contrattualizzato), a rischio anche la permanenza di Vedran Celjak.

E, naturalmente, nessuna proposta a Simone Ganz che costa molto (ed è in scadenza con l’Ascoli). Insomma, una vera e propria epurazione dovuta non tanto, o non solo, a raggiunti limiti di età per una rosa che vuole essere ringiovanita, ma soprattutto causata da una profonda rivisitazione degli ingaggi. Il che non fa specie, ed è quasi annunciata, dopo le difficoltà denunciate nelle scorse settimane e che hanno fatto riflettere i Di Nunno sull’iscrizione della squadra al campionato. Ma è chiaro che sarà dura trovare sostituti dello stesso livello dei possibili partenti a costi nettamente inferiori.

Si salverà Marzorati?

Con risvolti anche “etico-sportivi” non da poco. Ivan Merli Sala, che è sempre partito come riserva ma ha sempre dato tutto per la maglia e alla fine ha sempre tenuto in piedi la “baracca”, sarebbe stato gentilmente, cortesemente e amichevolmente accompagnato alla porta.

E anche Marco Pissardo, che il contratto ce l’ha, sarebbe, ma è cosa nota, con un piede e mezzo fuori dal Rigamonti-Ceppi.

Nonostante, per quest’ultimo, ci sia stato anche l’endorsement di mister Tacchinardi che in tempi non sospetti, aveva parlato di Marco Pissardo come ottimo portiere. E naturalmente tutti i tifosi sono d’accordo.

Unico della “vecchia guardia” che sarebbe in valutazione è Lino Marzorati, ma solo se accetterà un contratto non propriamente “faraonico”. Dovrà accettare la nuova politica del “poco poco”. Ma naturalmente sono ancora voci. E si spera non siano confermate nella conferenza stampa di lunedì prossimo.

Gli interrogativi

Ma il vero punto della questione non è tanto se rimarrà questo o quel giocatore.

In effetti sarà Tacchinardi a dover dire sì o no, a questo o quel bluceleste che già si trova nella rosa. Ma il punto del contendere è proprio se si potrà allestire una rosa competitiva se i primi segnali sono questi: drastica riduzione dei compensi.

Se la società dicesse «questi ragazzi li ringraziamo ma hanno fatto il loro tempo», potrebbe essere una scelta tecnica, di età, di prospettiva. Ma tagliare per meri motivi economici fa dubitare che al loro posto saranno chiamati giocatori anche migliori di quelli che se ne andranno.

Per cui, passate le preoccupazioni su mister e iscrizioni, puntuali arrivano quelle sulla rosa bluceleste. Una rosa “di sopravvivenza”, al risparmio, oppure una rosa solo attenta ai costi, come è giusto che sia? Per ora non si capisce. Ma gli indizi non fanno sperare granché.

© RIPRODUZIONE RISERVATA