Lecco, spunta Gabrielloni per l’attacco

Complicata l’operazione per portare in bluceleste la punta ormai da diversi anni al Como. Andrea Arrigoni potrebbe tornare per prendere il comando della situazione nel centrocampo di Tacchinardi.

Appena consegnata l’iscrizione al prossimo campionato e dato mandato a Tacchinardi di costruire la squadra insieme a Gino di Nunno e anche a collaboratori del vecchio staff di Domenico Fracchiolla, il Lecco sta operando le prime scelte sul mercato.

E tra i tantissimi nomi che, come ogni estate, si fanno e si faranno, ne spunta uno particolarmente importante: Andrea Arrigoni, classe 1988, ex Lecco 2009/10, ma anche Lecce, Cosenza, Teramo, Ternana, Tritium e Pavia.

È lui il mediano che potrebbe tornare a Lecco per prendere il comando della situazione a centrocampo. Il suo procuratore Cavadin, però, sta discutendo con la proprietà perché il motivo del contendere è assolutamente il contratto. O, meglio, l’ingaggio.

La trattativa con i cugini

È ancora la spending review il problema principale. E il fatto che, davvero, la Calcio Lecco non abbia nominato nessun direttore sportivo e probabilmente non lo farà. Tutto è nelle mani di Tacchinardi, di Gino Di Nunno e dei loro collaboratori. E Nik Cecconi, per ora, è la firma che serve per poter dire formalmente di avere un diesse in casa, obbligo previsto dalle carte federali.

Insomma, per ora si gioca al ribasso anche se ci sono speranze di qualche “botto” di mercato.

E tra questi si fa avanti la possibilità di intavolare una trattativa con gli “odiati” cugini del Como che vorrebbero vendere l’attaccante classe 1994 Alessandro Gabrielloni. L’attaccante all’alba dei 28 anni è nel pieno della maturità calcistica, ma in serie B non ha fatto benissimo segnando solamente 4 reti la scorsa stagione pur giocando 32 partite delle quali 26 da titolare.

Il bomber di Jesi non sarebbe più ritenuto confacente ai bisogni tecnici degli azzurri e così la società starebbe cercando di venderlo. Oppure, in subordine, di girarlo in prestito con la classica formula “alla Jocolano”.

Tradotto: metà stipendio continuo a pagarlo io e metà lo paghi tu (società che lo ospiti). Il che potrebbe portare a un accordo tra i due rami del lago.

Il Como potrebbe così alleggerirsi parzialmente di un giocatore che non rientrerebbe più nelle mire tecniche di mister Gattuso, e al contempo il Lecco farebbe un bel colpo.

Perché Gabrielloni nelle precedenti stagioni a Como (in C) era sempre andato in doppia cifra. Operazione impossibile? Non troppo. Difficile, sicuro. Ma Gino Di Nunno sa che se la spending review vale per tutti, la vale un po’ meno per l’attaccante.

Le perplessità

Lasciato praticamente andar via Simone Ganz, bisogna cercare di piazzare qualche “gol” sul mercato. Perché qualche buon difensore o centrocampista giovane o esperto ma a cifre non folli, forse lo si trova.

Ma un bomber che costi poco semplicemente non esiste. E questo anche la poco esperta dirigenza sportiva bluceleste, lo sa bene.

I problemi dell’operazione Gabrielloni? Innanzitutto che viene da Como e ai tifosi del Lecco questo non fa mai piacere. Poi dell’alto costo abbiamo detto e, inoltre, c’è da tener conto delle velleità del giocatore: verrà in una squadra che, alla vigilia della presentazione dell’allenatore e fino a prova contraria, partirà con l’unico obiettivo di salvarsi?

Dubbi che il Lecco deve confermare o smentire in fretta perché il mercato è fatto anche di suggestioni, di stimoli. Se passa l’idea che sarà solo un anno “a perdere”, allora tanti possibili colpi di mercato non si avvicineranno neanche alla sponda lecchese del Lario…

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