Lecco iscritto in C. Ma mille dubbi
sull’anno che verrà

Calcio Ufficializzata la partecipazione al torneo. Tacchinardi sarà presentato lunedì, con lui Malgrati. Non sono chiari gli obiettivi di squadra e del patron

Lecco iscritto in C. Ma mille dubbi sull’anno che verrà
Paolo Di Nunno (A destra) con il figlio Gino, vicepresidente della Calcio Lecco

Lecco iscritto. Alessio Tacchinardi sarà presentato lunedì. E Malgrati è ufficiosamente il riconfermato viceallenatore del Lecco. Tutto bene? Sembra proprio di sì, anche se ora l’attenzione dall’iscrizione si sposta verso la costruzione della squadra. Perché senza una buona rosa, si rovinerebbe tutto. E si rischierebbe grosso.

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Il diverbio

Ieri il vicepresidente Gino Di Nunno, che è stato quello più convinto nel reiscrivere la squadra (si vocifera di aspre discussioni con il padre Paolo), ha consegnato solamente una brevissima frase: «Lavoreremo come abbiamo sempre fatto». Il che, pare, vorrebbe dire che non sarà una Serie C “a perdere”. Ma, di sicuro, neanche a vincere. Ovvero di metà classifica. Appena sopra la zona retrocessione, anche se è difficilissimo essere così “equilibristi” in Lega Pro. Anzi, è proprio impossibile: quando punti in alto, magari ti salvi tranquillo. O fai meglio di così. Ma se punti in basso, la zona retrocessione è quasi certa.

Da uomini vicini alla dirigenza, però, arrivano messaggi rassicuranti: i Di Nunno, compreso Paolo Leonardo, il patron, apriranno ancora i cordoni della borsa. Non all’infinito e sempre con l’intento di vendere, ma non dovrebbero costruire una squadra fatta di giovani senza arte né parte né di “occasioni a chilometro zero”.

Chilometro zero

Anzi, una cosa è quasi certa: vogliono giocatori del territorio. E stanno guardando anche a rinnovare lo staff tecnico di mister Alessio Tacchinardi secondo criteri di vicinanza geografica. Un tassello sicuro, sarà Andrea Malgrati. Sarà proprio lui il nuovo viceallenatore di Tacchinardi. E starebbero per cambiare sia il preparatore dei portieri (in pole position è dato Alessio Locatelli) che il preparatore atletico. Non perché non piacciano più Zotti e Francescutti ma perché la società avrebbe scelto di tagliare le spese legate a vitto e alloggio.

Pare tuttavia tramontata l’ipotesi di fare una squadra senza esperienza e senza nomi. Si spera verrà chiarito nella conferenza stampa di presentazione dell’allenatore lunedì alle 14.30.

Gli appuntamenti

In verità, avrebbe dovuto tenersi già a metà settimana, ma evidentemente le cose per l’iscrizione sono andate per le lunghe ed è stata usata prudenza. E le comunicazioni sono state effettivamente stringatissime.

Comunicata la press conference per Tacchinardi in mattinata, si è poi passati, sempre ieri al pomeriggio, alla nota in cui «Calcio Lecco 1912 s.r.l., comunica di aver ufficialmente depositato, presso la sede della Lega Pro, tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione alla stagione sportiva 2022-2023, comprensiva della fideiussione richiesta».

Nell’ambiente, c’erano pochi dubbi. E le parole pronunciate da Paolo Di Nunno proprio da queste colonne si sono rivelate ancora una volta un “Al lupo, al lupo” senza fondamento. Per fortuna. Mai come in questo inizio d’estate, però, si è andati vicini alla mancata iscrizione.

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