Il campionato del “ciapa no”. E così le outsider ringraziano

Le squadre al vertice della serie C a turno bruciano sul nascere le proprie possibilità di fuga solitaria verso la B.

D’accordo per lo sconcerto di un Lecco formato “Dr Jekyll & Mister Hyde” nel rapporto rendimento esterno-interno, ma si vuole parlare di quello che accade nelle altre piazze (super-accreditate) del girone A? Si conferma il campionato del “ciapa no”, dove tutte - a turno (e Lecco compreso) - bruciano sul nascere le proprie possibilità di fuga solitaria verso la B.

Ma non solo: c’è anche chi ha costruito la squadra due volte (in estate e in inverno), ha speso non meno di 6 milioni di euro (circa cinque volte il Lecco), cambiato tre allenatori ed è ultima: la Triestina, staccatisssima con 18 punti in 26 gare (4 vittorie, 7 pareggi, 15 sconfitte; 18 gol fatti, 37 subiti), sconfitta in casa (0-2) dalla Pro Sesto. La cura-Gentilini (neo tecnico ex Primavera) non ha sortito effetti.

Poi c’è il Vicenza (6° con 41 punti, 12 vinte, 5 pareggiate, 9 perse - le ultime tre -; 44 gol fatti, 30 subiti) che ha perso in casa Pro Patria (2-0) e il cui patron Renzo Rosso (proprietario della “Diesel”) nel dopo-gara ha tuonato: «Forse è arrivato il momento di uscire da quest’avventura... Non posso più perdere le cose più care per colpa di una squadra irresponsabile senza c...i. Anche se sulla carta forse la più forte del campionato». Sulla carta, appunto.

Sta solo un po’ meglio il Pordenone ex capolista che, malgrado un’infornata di rinforzi d’alto livello (l’ala Edera dal Torino, il mediano Goucher dal Pisa) perde 3-1 ad Arzignano e il primo posto (45 punti, 12-9-5 lo score; con 41 gol fatti, 23 subiti). L’allenatore Di Carlo è arrabbiatissimo (come il patron Lovisa).

E che dire dell’altra “ricca” del girone? La Feralpisalò (3 con 44 punti; un rendimento da 12-8-6; che segna con il contagocce - 22 reti - e subisce ancora meno: 14 gol) perde in casa e fa punti fuori, ma domenica ha raccolto solo uno 0-0 a Vercelli. Una squadra costruita senza “stoccatori”.

Più giù (9a con 37 punti; 11-4-11; 33/30) c’è l’altra spendacciona: il Novara, prossima ospite al Rigamonti-Ceppi. Il club ha cambiato tre allenatori, richiamando Marchionni: ma... Domenica ha perso in casa (1-2) dall’Albinoleffe.

Così, le più regolari (e meno accreditate) emergono: la Pro Sesto è prima con 46 punti (13-7-6; 35 a 34 il rapporto dei gol) e ora “concorre” anche la Pro Patria (4a appaiata al Lecco) con i suoi 42 punti (12-6-8; 29 gol fatti, 25 subiti). I tigrotti, dopo aver sfiorato il fallimento in estate, hanno costruito una squadra con pochissimi soldi. E se nel campionato più strano di sempre, la spuntasse proprio una di queste due (ex) “piccole”?

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