“Sacro cuore”, adesso è la volta buona  Lo Stato sgancia due milioni e mezzo
L’ex collegio betharramita da oltre deici anni è in attesa din essere ristrutturato e riutilizzato

“Sacro cuore”, adesso è la volta buona

Lo Stato sgancia due milioni e mezzo

Rientra nei primi 1.215 interventi di edilizia scolastica licenziati dal ministro. Il sindaco di Colico: «Una cifra mai vista a Colico». Il vecchio istituto sarà riconvertito in un campus

Il finanziamento per il collegio “Sacro cuore” è finalmente una realtà.
Il ministro dell’istruzione, Università e ricerca Stefania Giannini ha firmato il decreto che autorizza i primi 1.215 interventi di edilizia scolastica per il 2015, che saranno finanziati attraverso lo strumento dei mutui agevolati della Banca europea per gli investimenti (Bei), con oneri di ammortamento a carico dello Stato.
Si tratta di un lotto di lavori per 739 milioni 172.550,50 euro e tra questi ci sono anche i 4 milioni che l’amministrazione comunale di Raffaele Grega ha chiesto per poter riqualificare il vecchio istituto betharramita e trasformarlo in campus scolastico, spendendo 6milioni di euro.

«Manca qualche passaggio»

«È una cifra mai vista a Colico come contributo per un’opera pubblica. - afferma Grega – Ci sono ancora alcuni passaggi tecnico-amministrativi da superare ma vogliamo rassicurare coloro che vogliono il bene del paese, che noi di “Progetto Colico” abbiamo la determinazione, le competenze ed il rigore per completare il non facile percorso che ancora ci separa dalla meta».I 1.215 interventi sono quelli che le regioni hanno indicato come prioritari nella programmazione nazionale per l’edilizia scolastica che riguarda il triennio 2015-17 per il quale è previsto un finanziamento totale di 905 milioni di euro.

In Regione i progetti approvati sono 91 per 120 milioni 395.343,56 euro: Colico con i suoi 4 milioni è al tredicesimo posto ed in provincia c’è solo Rogeno al trentaduesimo posto con 2 milioni 400mila euro finanziati. È iniziata la corsa contro il tempo che è comunque irta e non permette passi falsi per non incorrere a problemi che potrebbero vanificare l’assegnazione dei fondi per il progetto che i colichesi discutono da oltre un decennio.


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