Rissa sull’autobus , lettera in Prefettura  «Non è la prima volta, poca tolleranza»
Il bus che sale in Valvarrone dove è capitato il caso Foto sandonini

Rissa sull’autobus , lettera in Prefettura

«Non è la prima volta, poca tolleranza»

Il presidente della cooperativa : «Non fa piacere sentirsi chiamare sporche negre» Dopo la vicenda segnalata la situazione: «Serve una mediazione, ognuno deve fare la sua parte»

Più che l’episodio in sé stesso è la situazione generale che dev’essere valutata.

Così la pensa il presidente della Cooperativa “L’Arcobaleno” su quanto è successo lunedì scorso sulla corriera dalla Valvarrone.

«Abbiamo mandato una lettera alla Prefettura ed alla Comunità montana – dice Renato Ferrario – perché ci sono stati già episodi che andavano presi in considerazione. Noi, come cooperativa, abbiamo già fatto interventi di mediazione in accordo con il Comune e la Parrocchia. Abbiamo segnalato le situazioni non felici, perché pensiamo che anche le ragazze sono persone umane e non amano sentirsi dire “sporche negre” o altre cose. Siamo disponibili a fare in modo che la situazione si risolva e si lavori da entrambe le parti. Sul pullman non c’eravamo. Ma non dobbiamo guardare a queste cose. Penso sia più importante la mediazione tra le persone, tra le ospiti e questi ragazzi».

Non c’è la versione fornita delle richiedenti asilo se non in modo generalizzato: «Quando ci sono due situazioni: uno litiga e l’altro tira un pugno....», sfuma il presidente facendo comprendere l’epilogo.

«Parroco e sindaco sapevano degli atti non piacevoli successi da ambo le parti e delle provocazioni fatte dai ragazzi. - continua il presidente della cooperativa Ferrario – Il fatto è accaduto sul pullman, al ritorno da Dervio dove le giovani vanno a fare il corso di italiano. Non è il prima situazione di poca tolleranza. Cerchiamo di fare il possibile per cercare che le cose girino al meglio. Stiamo anche preparando anche un protocollo con Comune e Parrocchia per fare lavori di pubblica utilità. Facciamo davvero di tutto. Ma queste situazioni non favoriscono. Abbiamo cercato i modi per evitare ma il pullman è quello».

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