Perledo, finalmente è realtà  Domani sera festa per l’elisoccorso
Domani sera l’inaugurazione della piazzola dell’elisuperficie

Perledo, finalmente è realtà

Domani sera festa per l’elisoccorso

Ci sono voluti sei anni mala piazzola è stata realizzata anche per l’uso nelle ore notturne, sfilata di autorità

Dopo un percorso lungo sei anni, è finalmente pronta l’elisuperficie di Bologna di Perledo.

L’inaugurazione è prevista domani, dopo le 21, e sono molti i nomi sulla lista degli inviti fatti dal sindaco Fernando De Giambattista.

Dovrebbero quindi essere presenti il prefetto Liliana Baccari, il direttore generale di Areu Alberto Zoli e quello delle provincie di Lecco e Como Maurizio Volontè, il coordinatore dell’Aat 118 di Lecco Fabrizio Mosca, il direttore generale dell’Ats Lecco-Brianza Massimo Giupponi e quello distrettuale Enzo Turati, il dirigente dell’Utr Brianza Fausto Bertinotti, il presidente della Comunità montana ed il suo vice, Carlo Signorelli e Guido Agostoni, i rappresentanti politici regionali Mauro Piazza ed Antonello Formenti mentre ad oggi non è ancora confermata la presenza dell’ex sottosegretario Daniele Nava, che tanto si è prodigato per il progetto.

Interverranno inoltre i sindaci di Varenna, Esino e Bellano, Mauro Manzoni, Pietro Pensa ed Antonio Rusconi, il presidente del Soccorso Bellanese Paolo Rusconi ed il comandate Pier Luigi Fumagalli la cui consulenza è stata determinante.

«L’importanza dell’opera – afferma il sindaco De Giambattista - è legata, oltre che alla sua posizione, che la colloca in una zona strategica, a metà strada tra Lecco e Colico ed al centro della Val d’Esino, alla possibilità del suo utilizzo sia nelle ore diurne che in quelle notturne e in condizioni di scarsa visibilità. L’iter, iniziato nel settembre 2009, prevedeva un maggior impatto sia a livello economico che ambientale, dovendo assicurare un’illuminazione adeguata all’atterraggio dei velivoli nelle ore notturne. Grazie alle nuove disposizioni in tema di volo notturno, al finanziamento a fondo perduto dalla Comunità montana e ad un accordo di programma con la Regione, si è reso possibile il completamento».n M.Vas.


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