Mandello, processo Gilardoni  rinviato a fine maggio
Il processo della Gilardoni rinviato al 31 maggio

Mandello, processo Gilardoni

rinviato a fine maggio

L’avvocato di due dei 29 dipendenti chiama a giudizio l’impresa quale responsabile civile Due imputati per maltrattamenti e lesioni personali

Rimandata al 31 maggio l’apertura del processo per le presunte vessazioni alla Gilardoni Raggi X con principali accusati l’ex presidente Maria Cristina Gilardoni, 83 anni, e il direttore del personale Roberto Redaelli, 36 anni, che devono rispondere dei reati di maltrattamenti e lesioni personali gravi. Imputati con loro, anche uno socio di minoranza nonché nipote della storica imprenditrice, Andrea Ascani Orsini, 53 anni, e i medici aziendali Stefano Marton, 53 anni, e Maria Papagianni, 45 anni.

Questa mattina, infatti, il giudice Nora Lisa Passoni ha preso atto del deposito da parte dell’avvocato Benedetto Tusa (che assiste, sul fronte delle parti lese, due di 29 tra dipendenti ed ex) di citare quale responsabile civile la stessa azienda Gilardoni, la quale peraltro è essa stessa parte civile contro gli imputati.

La citazione dell’azienda quale responsabile civile comporterebbe la possibilità che la stessa sia chiamata al risarcimento dei danni alle parti lese in sede civile e nel contempo di essere parte del processo penale a questo punto in doppia veste, appunto quale responsabile civile nei confronti dei dipendenti ma anche quale danneggiata dal comportamento degli imputati.

Preso atto della richiesta dell’avvocato Tusa, il giudice Passoni ha fissato l’udienza di apertura del processo per il 31 maggio davanti al giudice Martina Beggio, il nuovo magistrato in arrivo fra breve a Palazzo di giustizia.

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