«La diga è stata aperta  Nessuno ce lo ha detto»
La diga di Pagnona ieri mattina (Foto by foto da facebook)

«La diga è stata aperta

Nessuno ce lo ha detto»

DervioIl sindaco Cassinelli: «Non è più riuscita a contenere l’acqua»

«Grave mancanza di comunicazione, così si è scatenata l’emergenza»

«Non so Enel avesse l’obbligo di informare noi o la Prefettura, ma se l’avessimo saputo prima ci saremmo mossi in anticipo. Quel che è certo che io sono stato avvisato direttamente dai cittadini attorno alle 8 quando hanno visto il fiume che stava continuando a crescere».

Alla fine di una giornata di grandissima emergenza, il sindaco di Dervio Stefano Cassinelli segnala la mancanza di una pronta comunicazione circa il livello di guardia raggiunto alla diga di Pagnona. «In queste ore – continua – ci siamo occupati di risolvere l’emergenza, nei prossimi giorni andremo a vedere dalle carte chi doveva avvisare chi. Le precipitazioni in alta Valle sono state molto forti, la diga non è più riuscita a contenere l’acqua e quindi è stata aperta. Non accuso nessuno e non voglio fare polemica, non avremmo comunque potuto fermare l’acqua, ma se avessimo saputo prima cosa stava succedendo avremmo potuto anticipare il piano di evacuazione».

A rispondere al sindaco Cassinelli è Enel Green Power la Società del Gruppo Enel che gestisce la diga di Pagnona: «Una diga è un impianto monitorato h24: quando a causa di precipitazioni molto abbondanti si raggiunge una quota di allerta si avvisano gli enti di competenza (Regione, Protezione Civile, Prefetture di Lecco e Sondrio e Ufficio Dighe) che dispongono l’applicazione della procedura standard prevista nei casi di eventi di piena. Non sono scelte improvvise, ma procedure stabilite secondo le normative vigenti con tutti gli enti preposti alla gestione dell’emergenza per salvaguardare la sicurezza del territorio».

Enel ricostruisce anche l’inizio della fase di allerta: «Il livello critico è stato raggiunto attorno alle ore 8. La procedura standard ha portato Enel all’apertura della diga per abbassare il livello dell’acqua sotto la quota di allerta. Già dalle ore 13 la situazione aveva smesso di preoccupare perché la quota di invaso della diga era scesa al di sotto della soglia di allerta».

Secondo l’azienda il sindaco Cassinelli sarebbe stato immediatamente contatto da chi in Enel gestisce il rapporto istituzionale con i primi cittadini, eventualità però negata dallo stesso Cassinelli. La Prefettura invece rende noto che Enel avrebbe segnalato il cessato allarme alla diga solo alle 14.33, confermando nel contempo il perdurare della fase di allerta per rischio idraulico a valle. Allerta poi ritentata solo nel tardo pomeriggio. Su possibili problemi alla diga Enel chiarisce: «L’impianto non ha riportato nessun malfunzionamento né danno strutturale e non si è ravvisato uno stato di emergenza tale da rappresentare una situazione di pericolo per la popolazione».


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