La Cmm entra   nel settore medicale
Lo stabilimento della Cmm Lab a Mandello, guidata da Alberto Magatti: l’impresa lavora nella meccanica di precisione

La Cmm entra

nel settore medicale

MANDELLO. L’impresa ha stipulato un accordo per realizzare un apparecchio per “pulire” il sangue - Magatti: «L’intesa ci ha visto protagonisti anche nella fase di progettazione e nello sviluppo di alcuni particolari»

Grazie alla joint venture siglata con la Intensivecare, la Cmm Lab di Mandello compie un nuovo passo in avanti entrando nel settore medicale.

L’azienda di Alberto Magatti è una realtà ad altissimo tasso di tecnologia e innovazione, specializzata nella progettazione e realizzazione di particolari meccanici di precisione per settori come l’aeronautico, l’auto, il racing automobilistico e il nautico a livello internazionale.

Insensivecare è un’importante società italiana che si occupa di impianti medicali e che insieme alla Cmm ha sviluppato una nuova apparecchiatura per la cura della Broncopatia cronica ostruttiva, terza causa di morte nel mondo. «Insensivecare – spiega Magatti - da anni si occupa della costruzione e commercializzazione di dispositivi per il trattamento extracorporeo veno-venoso mini invasivo. Quest’ultimo dispositivo, da poco brevettato con il nome di Pneumo Help, grazie a un catetere a due vie si connette a un accesso venoso da cui preleva il sangue che viene poi fatto passare attraverso un componente detto ossigenatore, dove avviene la rimozione della Co2. Tramite lo stesso catetere, il sangue viene restituito al paziente purificato secondo un principio che si può definire dialisi polmonare».

Pneumo Help vanta numerosi brevetti come un’esclusiva pompa peristaltica monoroller, estremamente delicata nei confronti del sangue e un sistema di caricamento che elimina l’errore umano rendendo il trattamento semplice e intuitivo. «Questo accordo – continua Magatti – ci ha visto protagonisti anche nella parte di progettazione. Infatti si sono appoggiati a noi per sviluppare anche alcuni particolari specifici, dato che il nostro core business sono le lavorazioni su macchinari a 5 assi. Una prima serie di 120 pezzi è stata già realizzata, ma hanno in mano già diversi altri ordini. Si inizierà con il Sud Europa e ci sono richieste a livello mondiale, perché questa è una macchina che rivoluziona il trattamento per l’ossigenazione del sangue. Le macchine attuali effettuavano questa operazione comunque danneggiando il sangue, con questa nuova tecnologia si ottengono risultati migliori: i globuli rossi non vengono danneggiati e una percentuale molto più alta rimane attiva nel sangue del paziente».

Con questa partnership con Intensivecare si aprono ora nuove opportunità di sviluppo per la Cmm: «È il primo accordo di questo tipo che stringiamo nel settore medicale, mentre ne avevamo già avuti nell’aeronautico. Avevamo già fatto qualcosa per il medicale, principalmente lavorazioni conto terzi, ma in questo caso abbiamo effettuato una parte di progettazione e quindi si può dire che è un nuovo settore in cui a diversifichiamo. Ci hanno trovato tramite internet, una piazza dove ormai non si può mancare».


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