«Dalla fusione con Bellano  centomila euro all’anno»
L’assemblea sul tema della fusione con Bellano

«Dalla fusione con Bellano

centomila euro all’anno»

Vendrogno,interesse e tanti quesiti nell’assemblea con gli amministratori

Il vantaggio cruciale resta l’aumento di fondi per rilanciare gli investimenti

La sensazione è positiva: il futuro di Vendrogno è indirizzato sulla strada della fusione con Bellano.

Tanti i presenti sabato all’assemblea nel salone Sant’Antonio. Il sindaco Cesare Galli ha aperto l’incontro alla presenza di gran parte della giunta e del consiglio bellanese ringraziando: «Siete un bel numero e ciò è molto importante. Vi diamo i dati oggettivi – ha anticipato - per capire il lavoro fatto fino ad oggi con l’Unione e riuscire a capire la direzione futura del nostro Comune».

Il collega bellanese Antonio Rusconi ha aggiunto: «Due anni fa abbiamo ricevuto la proposta di provare a fare un percorso insieme. È nata l’Unione – ha spiegato – in modo veloce e ritmato. Ci eravamo detti che era una sorta di fidanzamento per capire se c’erano le basi per costruire qualcosa di solido. Ora siamo al nuovo step, in vista delle vostre elezioni».

Il vicesindaco di Vendrogno Dario Rusconi ha illustrato i dati degli investimenti fatti prima dell’Unione: 5mila euro per opere, 15mila per manutenzioni, 5mila per progettazioni. Per il 2019 invece sono previsti 58mila euro per due lotti di via Roma e 40mila per gli asfalti delle strade Comasira-Vendrogno e per Noceno.

«L’Unione – ha aggiunto il vicesindaco – ha portato vantaggi però è un terzo organo e deve fare atti duplici. La nostra idea è proporre un progetto di fusione. I vantaggi prevedono 500mila euro all’anno per dieci anni da parte dello Stato, con almeno 100mila euro da investire a Vendrogno».


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