Blitz a Dorio, Oliveto e Garbagnate  Scoperti lavoratori “fuorilegge”
Lecco - In azione i militari del Nucleo tutela lavoro di Lecco

Blitz a Dorio, Oliveto e Garbagnate

Scoperti lavoratori “fuorilegge”

Controlli dei carabinieri in quattro locali di ristorazione e in un lido

Elevate sanzioni per decine di migliaia di euro

Scoperti tredici lavoratori in nero, di cui uno minorenne. E recuperati 760mila euro di contributi Inps non versati. E’ il bilancio dell’attività condotta dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Como e Lecco nel corso di questa settimana.

A Dorio i carabinieri del Nucleo tutela del lavoro di Lecco hanno individuato un albergo-ristorante che impiegava quattro lavoratori in nero: al titolare è stata comminata una sanzione complessiva pari a 45.700 euro.

Ancora più pesante la “multa” elevata al titolare di un lido di Oliveto dove sono stati trovati sei lavoratori in nero, di cui uno minorenne (non aveva effettuato la visita medica preventiva, mentre chi esercita la patria potestà sul ragazzo non era stato nemmeno avvertito del suo impiego): 56 mila euro per le infrazioni amministrative, più altri 35 mila euro sotto forma di ammenda per le violazioni in materia penale.

A Garbagnate Monastero, invece, l’Ispettorato ha notificato a un imprenditore titolare di tre attività di ristorazione una serie di verbali relativi all’occupazione in nero di tre persone e all’irregolare impiego di altre 74 (figuravano come “dipendenti a chiamata”, mentre per l’ispettorato effettuavano la loro prestazione lavorativa a tempo pieno e indeterminato).

Questa attività, condotta insieme al personale ispettivo dell’Inps, ha permesso il recupero di contributi non versati pari a 387mila euro; il totale delle multe comminate per l’impiego di lavoratori in nero ammonta invece a 42mila euro.

Un’altra ispezione effettuata nei confronti di una cooperativa attiva nel campo del facchinaggio ha permesso di scoprire 98 lavoratori che lavoravano per un tempo assai superiore rispetto a quello registrato sui libri aziendali. In questo caso, l’operazione ha permesso di recuperare contributi non versati pari a 369mila euro.

I verbali verranno trasmessi al Comando provinciale della guardia di finanza e all’Inail per il recupero dell’imponibile e dei premi evasi.


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