Alluvione, un disastro da 28 milioni  La Regione conta i danni

Alluvione, un disastro da 28 milioni

La Regione conta i danni

La provincia lecchese è stata una delle più colpite dall’alluvione

Definito l’ammontare delle spese: «Ma ora dateci i soldi, siamo indebitati»

Ammontano a 28 milioni i danni subiti dalle infrastrutture, dal territorio, dai privati e dalle attività produttive in provincia di Lecco, sul totale di 78 milioni che hanno interessato le nove province lombarde.

Una delle più colpite è stata sicuramente quella lecchese nei comuni di Dervio, Bellano, Premana, Pagnona, Cortenova, Primaluna, Introbio, Morterone, Missaglia, Casatenovo e Merate,

«Eravamo attendibili»

Nel dettaglio, la Regione ha conteggiato 1,2 milioni di euro per le spese di prima emergenza, 8,1 milioni di euro per le infrastrutture, 13 milioni di euro per i danni al territorio, 1,7 milioni di euro per le attività produttive e 4,1 milioni di euro per i danni ai privati.

«Sono cifre che dimostrano che le nostre non erano buttate lì a caso. Speriamo ora – è l’auspicio del sindaco di Primaluna, Mauro Artusi – che il Governo faccia la sua parte. Noi abbiamo fatto miracoli finora e mi ritrovo con un debito fuori bilancio non indifferente. Solo nei primissimi giorni abbiamo speso oltre 370mila euro».

L’assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni sottolinea come siano stati rispettati i tempi, con un iter rapido: il 13 giugno il primo sopralluogo nelle zone più colpite, il 18 l’incontro con i sindaci, il 21 il sopralluogo dei tecnici del Dipartimento nazionale.

«Per il superamento delle situazioni di maggiore criticità – commenta Foroni - sono stati effettuati già trentaquattro interventi di somma urgenza tra rimozione di piante e alberi caduti, ripristino della viabilità, pulizia di strade e ripristino della funzionalità dei servizi pubblici essenziali ed il consolidamento dei versanti instabili, per un totale di 600mila euro a maggio e oltre 2 milioni di euro a giugno. Monitoreremo le varie situazioni e speriamo, nel frattempo, di ottenere al più presto lo stato di emergenza e l’ordinanza che dettaglia i piani degli interventi».

Meglio prevenire

Il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero commenta così la chiusura dell’iter, da parte del Pirellone:

«Va bene affrontare l’emergenza in stretto collegamento con gli enti locali colpiti ed in tempi rapidi come sta facendo Regione Lombardia, ma quello che manca sono gli investimenti sulla prevenzione del dissesto idrogeologico, ovvero la causa di queste situazioni che poi ci portano a sborsare ancora più soldi per rimediare ai danni. Forse non è la politica più giusta».

Le mancate pulizie di fiumi, di vallette, di manutenzioni del territorio sono «situazioni che rischiano di trasformarsi in calamità ad ogni evento meteo fuori dal comune».


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