Tre star sul palco di Rock and Rodes

Piateda Questa sera al Punto Verde Tonino Carotone, Giorgieness e Le Endrigo per la 24.a edizione della rassegna

Tre star sul palco di Rock and Rodes
Il gruppo Le Endrigo protagonista a Piateda

Su il sipario questa sera e domani a Piateda dove va in scena il Rock and Rodes: sul palco del Punto Verde saliranno Tonino Carotone, Giorgieness e Le Endrigo.

L’appuntamento è al Punto Verde con ingresso gratuito. Qui il gruppo di amici di Rock and Rodes, dove spicca senza fare rumore il direttore artistico Gerry, con il patrocinio del Comune di Piateda e la collaborazione della Pro loco, ha predisposto la 24esima edizione del Rock and rodes free festival, il più longevo fra i festival rock della provincia.

«Nato per i giovani»

«È dal 1997 che si porta avanti l’iniziativa, ed è un piacere avere la possibilità di proporla di nuovo al pubblico e avere ancora la voglia di organizzarla», dice il sindaco di Piateda, Simone Marchesini, che nel 1997 è stato uno dei fondatori del festival, così come il collega di Andalo, il sindaco Juri Girolo lo è stato per il suo Andalo rock festival.

«Sì conosco Juri e il gran lavoro che ha fatto per il suo festival e c’è un altro sindaco in provincia che è molto legato alla musica, Valerio Fumasoni di Berbenno luogo che ospita il Best festival, queste iniziative con il Morborck- precisa Marchesini - ci mostrano una bella scena rock che è sopravvissuta bene e che continua a proporre novità. Da quel gruppo nato in biblioteca non per fare qualcosa per i giovani, ma una cosa fatta dai giovani, adesso io lavoro molto meno per il Rock and Rodes, mi fa piacere che qualcun altro sia alla regia, il nostro segreto del resto è sempre stato quello di non avere mai avuto un direttivo, un presidente, insomma una struttura consolidata, siamo sempre stati un gruppo molto permeabile, questo è lo spirito rock dell’iniziativa che non significa per forza improvvisazione, ma dinamicità e collaborazione fra chi ha voglia di dare una mano, è un canovaccio sul quale abbiamo costruito tante edizioni».

Sono una trentina i volontari che ruotano attorno alla manifestazione da 26 anni (l’edizione di quest’anno è la 24, ma due si sono perse con il Covid), «c’è lo zoccolo duro che tira avanti il carro e c’è chi è presente di meno, ma c’è, e nel volontariato ogni goccia può essere preziosa. Siamo ancora un gruppo di amici, con l’aiuto imprescindibile della Pro loco, che ha lo stesso spirito, anche se qualcuno giovane non lo è più, di creare qualcosa per la musica. E Piateda nel suo piccolo può vantare una vocazione per la musica: oltre al Rock and Rodes, c’è Ambriajazz e in tutte le feste si cerca di proporre anche un accompagnamento tipo musicale, dal rock al pop, dal jazz alla musica più popolare, la musica è ben radicata a Piateda».

«Ottimo spazio»

Tanto conta per tenere viva la musica una struttura attrezzata e ben contestualizzata come il Punto Verde.

«Ci sta aiutando molto uno spazio ben gestito che ci permette di essere in regola con tutte le normative, ci dà quella solidità organizzativa che ci ha fatto crescere, così come è cresciuto il Rock and Rodes e i suoi musicisti: penso alla strada fatta da Giorgieness che ha iniziato a muovere qui i primi passi». Infine l’augurio di Marchesini al festival.

«Che la musica possa essere un’espressione di festa e di cultura e che i musicisti tramite la musica possano realizzate i loro desideri e i loro progetti di vita. Il secondo augurio è che si possa veramente e finalmente tornare a divertirsi e a essere un po’ spensierati, come si deve fare in un festival rock».

© RIPRODUZIONE RISERVATA