“Testimoni” in immagini e parole   Bocelli e Luoni in mostra a Brescia
Una delle acqueforti di Giuseppe Bocelli per “I Testimoni”

“Testimoni” in immagini e parole

Bocelli e Luoni in mostra a Brescia

Opere grafiche e testi

poetici in dialetto

al Museo diocesano

E c’è anche un libro

Si apre oggi, al Museo Diocesano di Brescia, la mostra “I Testimoni”, che vede in esposizione le opere grafiche di Giuseppe Bocelli e i testi poetici in dialetto lariano di Basilio Luoni: un connubio di grande valore che conferma il loro sodalizio ultraventennale.

Ad anticipare l’evento si è tenuta, ieri sera, la presentazione del libro (edito da puntoeacapo nella Collezione Letteraria) omonimo, la cui prefazione è stata scritta da Francesco Rognoni, docente di letteratura inglese e americana all’Università Cattolica del Sacro Cuore nonché amico dei due artisti. «Le poesie di Basilio Luoni sono state scritte in occasione della Pasqua del 2017 - spiega Rognoni - e recitate in occasione della Via Crucis tenutasi nel borgo di Palanzo e salita alla chiesetta nel bosco sopra le case. Ai primi testi l’autore ne ha in seguito aggiunti altri, creando una sequenza di quindici poesie ciascuna delle quali è affidata ad un testimone – da qui il titolo della raccolta – della Passione di Cristo».

Ad essere protagonisti sono dunque Ponzio Pilato, Barabba, la Maddalena, la Madonna e tanti altri personaggi che Giuseppe Bocelli ha rappresentato attraverso altrettante acqueforti che li raffigurano in alcuni casi tramite un ritratto e in altri con un’immagine simbolica che riguarda la loro testimonianza; prosegue il professor Rognoni: «a Ponzio Pilato, ad esempio, non è stato associato un ritratto bensì la raffigurazione di due cani affamati simbolo dei Giudei così come lui li vede».

Tempo dopo Luoni e Bocelli hanno coinvolto l’amico chiedendogli di scrivere un’introduzione ai testi e di collaborare alla realizzazione di un libretto: «In occasione dell’incontro con altre persone, tra cui un’amica che faceva parte del Consiglio diocesano di Brescia, è capitato di mostrare loro queste opere e da lì è venuta l’idea di realizzare la mostra al Museo Diocesano. Il responsabile – don Giuseppe Fusari, che è anche critico d’arte - si è detto da subito disponibile e grazie alla sua ospitalità il progetto è diventato realtà. L’allestimento prevede, in una sequenza di quattro sale, l’esposizione delle incisioni di Bocelli a cui sono abbinate le poesie – sia in dialetto comasco che in lingua italiana – di Basilio Luoni».

Aperta tutti i giorni - escluso il mercoledì - dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 fino al 23 giugno, la mostra è anche l’occasione per visitare l’intero Museo diocesano di Brescia, che, sebbene sia situato a pochissima distanza da Piazza della Loggia, è un luogo non sempre tenuto nella giusta considerazione. n 
Dalila Lattanzi


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