Ozzella folgorato dal “Boss”:  sul palco una  storia del rock
Carlo Ozzella

Ozzella folgorato dal “Boss”:

sul palco una storia del rock

Concerto - aperitivo oggi pomeriggio al Club All’unaetrentacinquecirca di Cantù

Concerto - aperitivo con Carlo Ozzella oggi, domenica 2 febbraio, alle 18 al circolo Arci All’unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù. Milanese, cresciuto ascoltando i rituali cantautori nostrani - De André, De Gregori, Guccini – è stato folgorato da Bruce Springsteen nella più improbabile delle occasioni: quel Festival di Sanremo in cui l’artista americano eseguì “The ghost Of Tom Joad” al cospetto di Pippo Baudo (era il 1996, per essere precisi).

La porta per un mondo che è quello di artisti come Elvis, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Bob Dylan, Neil Young, i Beatles, i Rolling Stones, andando a ritroso nella storia del rock. Da allora Ozzella si propone con varie formazioni, Urlo Rock, Dusty Road Band, Bluesteps, Barbablues, ma ci sono anche Allan Cocchin’s Project, The Acoustic Side, 57th Street Band (che omaggiano proprio Springsteen, ma Ozzella è anche uno degli ospiti fissi dei “Glory days” che Rimini dedica ogni anno al Boss), tutte sfaccettature di un eclettismo che ha portato anche alla realizzazione di un album, “Il lato sbagliato della strada”, bissato da “Storie della fine di un’estate” e dal più recente “Demoni”.

Ma le radici sono proprio il tema di questo appuntamento canturino.

Ha scelto di intitolarlo “Son of those songs”, “figlio di queste canzoni” che eseguirà in “unplugged” seguendo il filo dei ricordi e delle suggestioni. Ingresso con tessera Arci.
A. Bru.


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