L’“abitudine” di Schiavone

incontra i lettori

L’“abitudine” di Schiavone  incontra i lettori

Appuntamento con lo scrittore oggi alla Ubik di Como

«Il treno si riempie rapidamente di pendolari e persone disinvolte. Rosa si sente fuori posto perché non si muove mai dalla sua città, e dentro la città si sposta in taxi, ma sempre meno, o a piedi. Lei non ha la patente, non l’ha mai voluta prendere. I movimenti di Rosa, d’altronde, sono sempre stati minimi. Torino è la città che ha sempre occupato la sua biografia ed è sicura sarà quella che verrà trascritta nell’ultima riga in fondo».

Alverto Schiavone

Alverto Schiavone

Inizia così “Dolcissima abitudine”, il nuovo romanzo dello scrittore torinese Alberto Schiavone, edito da Guanda, che racconta la vita della prostituta Piera Cavallero, in arte Rosa, in un viaggio che si muove dagli anni Cinquanta ai primi Duemila, mescolandosi con tenerezza, nostalgia e intensità alla storia del Novecento italiano.

Un libro ricco di emozioni e memoria, che Schiavone, già autore di romanzi come “La mischia” (2009), inserito da Gianni Mura ne “I cento nomi dell’anno” su Repubblica, “La libreria dell’armadillo” (2012), “Nessuna carezza” (2014) e“Ogni spazio felice” (2017), vincitore del Premio Fiesole Narrativa Under 40 e finalista al Premio Strega, presenterà oggi, mercoledì 20 febbraio, dalle 18, alla l ibreria Ubik di piazza San Fedele 32 a Como. Ingresso libero.
A. Rov.


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