La grande lirica ritorna a Lecco

Musica Tre appuntamenti al Cenacolo Francescano: si parte il 28 gennaio con la “Turandot” di Puccini

Torna la lirica al Cenacolo Francescano. Finalmente, verrebbe da aggiungere, perché la lirica per la sala di piazza Cappuccini a Lecco è una sorta di fiore all’occhiello. Un appuntamento storico, che negli anni ha vissuto una serie di vicissitudini - costi alti innanzitutto, la ragione della prima interruzione della rassegna, anni addietro -, fino alla ripresa per il cinquantesimo del Cenacolo nel 2018, con “Rigoletto”. Poi nel 2020 la pandemia.

A pagare lo scotto della chiusura e quindi della sospensione degli spettacoli, in seguito alle restrizioni per il virus, “Turandot”, non a caso il primo degli appuntamenti al Cenacolo, il 28 gennaio. È in caldo dall’anno del Covid, quando fu cancellato, ultimo spettacolo in cartellone.

«Alla parziale riapertura dei teatri, con la drastica riduzione dei posti, un terzo del totale, non era proponibile - spiega Mario Bonacina, presidente del Cenacolo Francescano- perché avevamo in prevendita già più biglietti di quelli che potevamo staccare per il distanziamento. È il segno dell’attenzione con cui il pubblico del Cenacolo Francescano segue le nostre iniziative. Quella della lirica, in particolare».

Di cui il Cenacolo ha di fatto l’esclusiva.

Tre gli appuntamenti. Dopo “Turandot” di Giacomo Puccini, sabato 28 gennaio alle 21 come anticipato, ci sarà “La Cenerentola”, opera in due atti di Gioachino Rossini, in sala domenica 12 febbraio alle 18 e infine sabato 11 marzo alle 15.30 l’intramontabile “Il paese dei campanelli”, operetta in tre atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, riproposta nel centenario della prima rappresentazione.

A portarla in scena è stata chiamata la Compagnia dell’Operetta Elena D’Angelo. Semplicissima e strampalata la trama: in un villaggio olandese ogni casa è sormontata da un piccolo campanello che suonerà ogni volta che una donna tradirà il proprio marito. Alla faccia della privacy.

Le due opere serie sono dirette dal giovane e già affermato direttore d’orchestra Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, direttore artistico e direttore musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi dall’anno della sua fondazione.

«Una presenza di prestigio per il nostro teatro - afferma Mario Bonacina - Giorni fa gli ho chiesto di intervenire alla conferenza stampa ma ha declinato l’invito perché impegnato negli Usa, dopo 8 concerti in Australia e altri in Germania, dove ha riscosso notevole successo».

Con l’orchestra Vivaldi ci saranno il Quintetto Spirabilia, il coro di Parma, le voci bianche della Corale di San Pietro al Monte di Civate e le coreografie di Cristina Romano – Balletto Arte Danza Lecco. Stesso organico, esclusi i cori, per “La Cenerentola”, la regia è sempre di Elena D’Angelo.

Ingresso 24 euro prima platea, 20 euro galleria e 16 euro seconda platea, online sul sito o al botteghino; info www.teatrocenacolofrancescano.it

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