La donna che spodestò Bono  A Cantù Lee-la Baum e la sua band
Lee-la Baum e la sua band

La donna che spodestò Bono

A Cantù Lee-la Baum e la sua band

The Damn Truth in concerto all’135 Circa. La loro versione di un brano degli U2 scelta per un famoso spot televisivo

Capita spesso di imbattersi distrattamente in uno spot televisivo e di domandarsi chi sta cantando il brano che, di fatto, farà ricordare il prodotto. Così il brand Yves Saint Laurent ha scelto un classico degli U2, “Love is blindness” per vendere il suo marchio, ma non con la voce di Bono & C. E allora chi era? Chi era quella cantante sensuale e potente che faceva suo il pezzo? Achtung, baby: è Lee-la Baum e stasera alle 22 sarà All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù fronteggiando The Damn Truth, una rock band di quelle che piacciono all’affezionato pubblico del locale, cresciuto a pane e Led Zeppelin.

Arrivano da Montreal e sono in missione: «Ci sono dei momenti in cui il rock’n’roll è tenuto al guinzaglio, fuori dai binari giusti, insomma, fuori dal rock. Ma ci sono forze al lavoro che sfidano questo stato di cose. E questa è The Damn Truth» (ovvero “la dannata verità”, ndr). La band ha esordito con un Ep omonimo nel 2010 e ha raccolto immediati consensi, sfociati nella pubblicazione dell’intenso “Dear in the headlights”, bissato ora da “Devilish folk”.

Si sono fatti le ossa accompagnando in tour gente come ZZ Top, Rival Sons, The Cult e Styx e in repertorio, oltre ai brani originali, hanno anche cover altrettanto originali come la “Almost cut my hair” di David Crosby e l’oscura “Yes sir, no sir” dei Kinks. E, naturalmente, “Love is blindness”. Ingresso a 15 euro, ridotti a 10 per gli under 30.n 
Alessio Brunialti


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