Il regalo “solido” di Davide Van De Sfroos: “Live 2022” diventa un vinile

L’annuncio Il doppio disco sarà disponibile dal 31 marzo a tiratura limitata: prenotazioni aperte. Racconta il cantautore: «Sentivamo l’esigenza di fermare l’esperienza di questa Maader Band»

Nella sua versione “liquida” era stato un bel regalo di Natale, qualcosa che si poteva condividere anche con gli amici a distanza. Ma ora il “Live 2022” di Davide Van De Sfroos diventa un disco – disco.

«Quando dico disco ovviamente parlo di quel cerchio in vinile pieno di solchi come una pizza sonica – racconta il cantautore lariano – Non è ostinazione nostalgica e neppure feticismo obbligato, ma semplicemente il ritorno naturale di quella sensazione che in tanti abbiamo provato e tenuto da conto, nel nostro lungo viaggio di ascoltatori, raccattatori e collezionisti di quella che con disarmante semplicità chiamiamo musica. L’album dal vivo, quindi, dopo essere stato messo a disposizione nella sua forma liquida si solidifica e appare anche, come promesso, con tanto di confezione e struttura materiale. Buon ascolto e buon vinile a tutto».

Foto sonora

Un progetto nato dal desiderio di immortalare con una foto ricordo sonora i concerti che hanno segnato il definirivo ritorno alla musica dal vivo senza limitazioni, dove oltre ad ascoltare l’artista, il pubblico ha potuto esprimersi al suo meglio.

Parcheggi della memoria

«Ovviamente non potevamo fermare la nave senza un ricordo di questo periodo intenso di concerti – aveva spiegato Bernasconi – E allora ecco l’idea di un disco dal vivo, che raccoglie una serie di brani eseguiti in località diverse e in situazioni differenti. Alcune versioni a cui ci siamo affezionati e altre richieste nel tempo più volte dai fans, sono presenti in questa compilation insieme a tante altre canzoni che da tempo erano rimaste nei parcheggi della memoria e che sono ritornate in strada con una gran voglia di andare. Sentivamo l’esigenza inoltre di fermare su di un disco l’esperienza di questa Maader Band, una squadra di musicisti che ha fatto dell’affiatamento e della sensibilità musicale il proprio marchio».

Diciotto canzoni che attraversano tutta la carriera: classici immancabili come “Pulènta e galena fregia”, “Manicomi”, “La poma”, “Il Camionista Ghost Rider”, “La machina del ziu Toni”, “El Carnevaal de Schignan”, e brani dell’ultimo album “Maader folk”.

Come si era già potuto ascoltare, il gruppo guidato da Angapiemage Galiano Persico, con Paolo Cazzaniga, Daniele Caldarini, Thomas Butti, Matteo Luraghi e Silvio Centamore è affiatatissimo: “Alcuni pezzi che non venivano eseguiti da tempo, grazie a loro sono tornati a respirare”, afferma un Davide che cita un album live di culto come “The Parkerilla”, del rocker Graham Parker, come punto di riferimento storico.

Il doppio vinile sarà disponibile dal 31 marzo prossimo, pubblicato da MyNina e Bmg, con una bella veste grafica (prenotandolo sugli store digitali si può avere un assaggio della confezione) e sarà in tiratura limitata. Rispetto al vinile, che oggi totalizza più dei cd e che è un serio competitor per la forma “liquida”, Van De Sfroos è stato un pioniere, molto prima del ritorno in auge: già nel 2011, dopo la fortunata partecipazione al festival di Sanremo di quell’anno, aveva pubblicato “Yanez” anche a 33 giri.

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