Gabbani e Morbegno: «A me ha portato bene, se mi invitate ritorno»
Morbegno, auditorium di Sant’Antonio, il concerto di Francesco Gabbani (Foto by Silvio Sandonini)

Gabbani e Morbegno: «A me ha portato bene, se mi invitate ritorno»

Il vincitore di Sanremo e il flop del 2016 all’auditorium.«Polemiche per il poco pubblico? Io non me ne accorsi. Si era creato un buon feeling, l’energia era quella giusta».

«A Morbegno mi sono divertito, la cittadina mi è piaciuta molto e mi ha portato bene. Se mi dovessero invitare di nuovo ci tornerei volentieri». Le parole sono di Francesco Gabbani, vincitore dell’ultimo festival della canzone italiana, quello di Sanremo. L’anno scorso, fresco reduce vincitore di Sanremo Giovani con la sua trascinante “Amen”, aveva aperto la tournée all’auditorium Sant’Antonio di Morbegno.

Un flop, in termini di pubblico pagante - poche decine di persone - presente alla serata, che aveva scatenato la tempesta fra Comune di Morbegno e il consorzio turistico Porte di Valtellina reo, secondo gli amministratori comunali, di aver mal gestito la partita della promozione dell’evento. La situazione si portò dietro una lunga scia di polemiche, tornate a galla e rispolverata dagli amministratori comunali della città del Bitto, dopo la vittoria di Gabbani al festival di quest’anno nella categoria vip con la sua “Occidentali’s karma” che si è guadagnata subito il marchio di tormentone radiofonico e singolo più venduto in Italia.

Contattato mentre è al lavoro per il nuovo album e a tre mesi dalla partenza della tourneé in giro per la penisola, Gabbani si diverte venendo a conoscenza del “dietro al palco” di quella sua esibizione valtellinese. «A dire il vero non ricordo ci fosse poco pubblico – dice – quello che ricordo bene è di essermi divertito, mi concentro molto durante i live e quello che mi arriva durante un concerto è l’energia di chi è presente, siano cinque o mille persone. Rammento che in quell’occasione si era creato un buon feeling, mai quindi mi sarei aspettato tutte le reazioni che sono poi seguite a quella data».

Estraneo a qualsiasi strascico polemico di matrice locale legato a quell’esibizione applaudita da pochi, della trasferta valtellinese il cantate di Carrara serba dunque un buon ricordo. «Mi sono fermato a Morbegno una decina di giorni prima del concerto, mi è piaciuta molto la città. Ecco, forse, se c’è un problema di quei giorni sono i pizzoccheri: ne ho mangiati parecchi e mi hanno fatto ingrassare» scherza il musicista che in Bassa Valle lo scorso anno ci era arrivato spinto da due motivazioni, «ho scelto Morbegno perché da un lato amo molto la montagna, dall’altro perché so che ha la fama di portare bene ai cantanti» spiega Gabbani riferendosi alle numerose date zero al polo fieristico cittadino scelto da molti colleghi famosi per le prove dei loro tour, da Zucchero a Elisa, ai Negramaro, dai Pooh a J- Ax fino alla Nannini. «Beh, anche nel mio caso la fama è stata confermata: Sanremo l’ho vinto - conclude -Morbegno ha portato bene anche a me, per cui mi dovessero di nuovo invitare tornerei con piacere». Non si sa mai, questione di karma.

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