Dal “Traditore” a Quentin Tarantino  I “Lunedì del cinema” rilanciano
Pierfrancesco Favino è Tommaso Buscetta ne “Il traditore”

Dal “Traditore” a Quentin Tarantino

I “Lunedì del cinema” rilanciano

La seguitissima rassegna comasca ripartirà il 16 settembre con il film di Marco Bellocchio - ”C’era una volta a... Hollywood” in lingua originale. Vedremo anche “Dolor y gloria” di Almodovar

Riprenderanno il 16 settembre con la proiezione de “Il traditore” di Marco Bellocchio, “I lunedì del cinema” allo Spazio Gloria di via Varesina 72. Anche quest’anno la rassegna presenterà i più interessanti lungometraggi d’autore selezionati tra i titoli presentati nei più prestigiosi festival internazionali.

È il terzo anno in cui è il circolo Arci Xanadù a occuparsi della scelta mantenendo le linee guida di questa seguitissima rassegna: puntare sulla qualità forti di un pubblico affezionato che, anno dopo anno, ha imparato a mettersi in discussione, confrontandosi con titoli che, altrimenti, non avrebbe mai visto. E il primo film, proprio per invogliare quanta più gente possibile a tornare al Gloria, sarà a ingresso ridotto, a soli 3 euro. Il 23 l’intenso “Oro verde - C’era una volta in Colombia” di Ciro Guerra e Cristina Gallego, selezionato come film d’apertura della “Quinzaine des réalisateurs” del Festival di Cannes 2018 dove ha ricevuto il premio della critica. “ Le nostre battaglie” di Guillaume Senez, il 30 settembre, racconta un uomo e una donna, la loro famiglia, la loro vita, i loro problemi e la loro separazione con un taglio che la critica ha paragonato ai Dardenne. “Il ritratto negato”, sullo schermo il 7 ottobre, è l’ultimo film diretto da Andrzej Wajda prima della scomparsa del grande maestro polacco. Dalla Cina arriva “I figli del fiume giallo” di Jia Zhangke, storia di una donna che si spinge alle conseguenze estreme per il suo uomo, un criminale incallito. È un film d’animazione, ma di certo non è un disegno animato per ragazzi “Ancora un giorno” di Raúl de la Fuente e Damian Nenow, il 21 ottobre, vincitore dell’European Film Award. Non ha bisogno di presentazioni “Dolor y gloria” (28 ottobre), ultima opera di Pedro Almodóvar, in questi giorni a Venezia dove riceverà il Leone alla carriera.

Una foto di scena del film 'C'era una volta a... Hollywood', di Quentin Tarantino

Una foto di scena del film 'C'era una volta a... Hollywood', di Quentin Tarantino

Senza esserlo dichiaratamente, è, in parte, un’autobiografia trasfigurata del cineasta spagnolo e, contemporaneamente, uno dei suoi film più intensi, personale e universale allo stesso tempo. Uno smartphone riprende le peripezie di Alessandro e Pietro, due ragazzini del rione Traiano di Napoli protagonisti di “Selfie” di Agostino Ferrente, il 4 novembre. “Sarah & Saleem – Là dove nulla è possibile” è il secondo lungometraggio del palestinese Muayad Alayan dove una relazione clandestina innesca una reazione a catena difficile da interrompere. “Una notte di 12 anni” è il duro apologo in cui Álvaro Brechner racconta la sorte dei tupamaros imprigionati nei cosiddetti calabozos, dei buchi sotto terra da cui tanti non sono più usciti (18 novembre). “Climax” di Gaspar Noé è una commedia musical pazza e divertente e chiude novembre il 25.

I quattro film di dicembre sono “Tesnot a” di Kantemir Balagov il 2, “Il colpevole – The guilty” di Gustav Möller il 9 e “C’era una volta a... Hollywood”, l’ultimo, attesissimo film di Quentin Tarantino presentato in lingua originale con sottotitoli il 16. L’ultimo spettacolo, come sempre, è a sorpresa. Le proiezioni, riservate ai soci Arci, inizieranno alle 21. Biglietti a 7 euro, ridotti (under 18 e over 65) a 5 euro, abbonamento del ciclo (13 film) a 60 euro. Info: www.spaziogloria.com.


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