Dal Museo a “Zoom”: InSide  unisce cultura e spettacoli
Le “finestre” di InSide: la versione digitale del comasco Side Festival

Dal Museo a “Zoom”: InSide
unisce cultura e spettacoli

Lo “spin off” digitale del Side Festival ha regalato momenti di grande interesse. Dibattiti su giornalismo, satira, arte e letteratura. Ampio lo spazio dedicato alla musica

Nella prefazione a “Portrait of a Lady”, Henry James parla di narrativa come di una come una casa che «non ha una finestra sola ma un numero quasi incalcolabile di possibili finestre, ognuna delle quali è stata aperta dalla visione e dalla pressione della volontà di ogni individuo».

È andata così anche per inSide, lo spin off digitale del Side Festival che dal 2017 a intervalli regolari fa confluire decine di artisti fra le mura del Museo Archeologico Paolo Giovio allo scopo di riattivarne la struttura, riaccendere l’interesse della cittadinanza per uno dei suoi numerosi tesori nascosti.

All’alba della Fase 2 del lockdown, la tribù di organizzatori – Maria Allevi, Lorenzo Barberis, Martino Bizzanelli, Sergio Comodo, Andrea Paolo Ferraresi, Luca Gandola, Camilla Grasso, Sebastiano Magri, Michele Mandaglio, Massi Zeus Masserotti, Matteo Mendolicchio, Andrea Sinisi, Gastone Terragni, Federico Zanetti - ha infatti messo un punto agli ultimi due mesi di quarantena con un evento dal programma fittissimo, in libero accesso via Zoom. Grafica minimale per il sito sidefestivalcomo.org: una casa stilizzata divisa in ambienti, Musica nel tetto, Fare Arte e Kids Act all’ingresso, Riflessioni e Cultura al primo piano.

Fra gli highlight una discussione su giornalismo, sorveglianza e privacy col ricercatore Philip Di Salvo, seguita da Stefano Andreoli di Spinoza.it e Augusto Rasori di Lercio.it, in discussione col giornalista comasco Maurizio Pratelli per parlare di comicità durante una crisi.

D’altronde, commenta Andreoli, «in tempi in cui c’è chi finisce sui titoli dei giornali per aver detto “A furia di vedermi sempre in casa il criceto mi si stava agitando” il confine fra scherzo e realtà diventa più labile del solito».

E ancora i Summit con un folto gruppo di fan che dopo anni passati a sfidare chilometri e condizioni atmosferiche avverse ora ha sconfitto anche una pandemia per supportare i musicisti più infuocati di Como - «perchè non siamo una band, siamo una famiglia», commentano. Il gruppo, formato da Tommaso Pozzetti (batteria), Paolo De Santis (tastiere), Riccardo Conti (basso), Andrea Miccio (chitarra) e Matteo Bianchi (voce e chitarra) ha portato un remix house di Eccezione, estratto del loro primo Ep.

A seguire, quel gruppo musicale a forma di punto interrogativo che sono gli Hornytoorinchos, sempre sobri con teste di cavallo, collane hawaiiane e occhiali da sole, seguiti da un intervento di Andrea Nocera che spiazza con acuti strappalacrime.

Una tavola rotonda di esponenti della cultura locale – Lorenzo Canali per la radio, Marco Albanese per il cinema, Dario Galetti e Fedora S orrentino per il teatro – ha messo al centro del dibattito la cultura e più tardi fra gli ospiti sono comparsi anche il giornalista per SkyTG24 Carlo Imbimbo, il vincitore del campionato nazionale italiano di Poetry Slam Simone Savogin, lo sceneggiatore di Suburra Giancarlo Cataldo. Tappeto finale con letture erotiche di Federico Zanetti e playlist techno chic da Gesaffelstein a Maceo Plex: chiudere con classe. L’evento InSide è stato organizzato da Side Festival, CiaoComo e Comoeventi.


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