Cevoli, la famiglia è “sagra”:  risate tra genitori e figli
Paolo Cevoli: atteso a Cantù con il suo spettacolo “La Sagra Famiglia”

Cevoli, la famiglia è “sagra”:

risate tra genitori e figli

Cantù: questa sera al Fumagalli di Vighizzolo lo spettacolo del popolare comico romagnolo - Racconti e aneddoti personali ma anche tanti riferimenti biblici e alla letteratura classica

La simpatia contagiosa di Paolo Cevoli arriva questa sera, sabato 1 febbraio, alle 21.15, al Teatro Fumagalli di Cantù. Il popolare comico romagnolo sarà protagonista del monologo “La Sagra Famiglia” da lui stesso scritto e diretto da Daniele Sala. Si ricorda che, il prossimo 8 febbraio, poi, Cevoli sarà al Teatro Sociale di Como, con un altro suo allestimento fortunato, ovvero “La Bibbia”.

Nella sala della frazione canturina di Vighizzolo, per il prosieguo della Stagione di spettacoli, Cevoli divertirà il pubblico con le sue semiserie riflessioni su un tema molto importante per tutti: la famiglia. Prendendo spunto dal successo di “La Bibbia”, decide di parlare delle sempre delicate e complesse relazioni tra padri e figli partendo dalla propria esperienza personale ma anche dai racconti del mito e del testo biblico, in cui la fantasia si mescola alla realtà, con inevitabili effetti esilaranti. Ecco che, la famiglia diventa “sagra”. Vediamo allora sfilare davanti ai nostri occhi figure leggendarie, che, prima di essere eroi da ricordare, sono stati anche figli e genitori. Si tratta di Achille e di Ettore, di Enea e osando ancora di più, con un nuovo sconfinamento nel terreno religioso, si arriverà a parlare di Dio in persona con Mosè e il popolo ebraico. E qual è la vera Famiglia se non quella costituita da S. Giuseppe, Maria e Gesù Bambino? Non poteva mancare. Sulla scena, una reminiscenza dei tempi della scuola. L’attore, seduto tra i banchi, è impegnato in un nostalgico “amarcord” in cui rievoca i tempi della propria fanciullezza. L’obiettivo è stabilire un confronto tra ieri e oggi, proprio in merito ai rapporti familiari, ma anche, più in generale ai rapporti tra i ragazzi e gli adulti, per esempio, gli insegnanti.

Se oggi, maestri e professori subiscono studenti svogliati e genitori pretenziosi che idolatrano i propri pargoli, in passato, almeno a detta di Cevoli, non era così.

Naturalmente, molto importante sarà il riferimento agli aneddoti personali di Cevoli e al suo rapporto con i genitori, persone semplici impegnatissime nel gestire la pensione Cinzia di Riccione. Proprio qui anche il giovane Paolo (in una sorta di anticipazione dell’Alternanza Scuola Lavoro) trascorreva le sue estati assistendo gli ospiti e lavorando per l’attività di famiglia. I ricordi non vogliono solo far sorridere ma anche intenerire e far riflettere, mescolando il personale al registro più alto. Tutto viene però insaporito dall’ironia schiettamente romagnola di Cevoli. Un’ironia che, nonostante i riferimenti importanti, non diventa mai eccessiva, grazie alla capacità dell’autore e attore di essere lieve, dicendo cose importanti.

D’altra parte Paolo Cevoli ha dimostrato in moltissime occasioni la sua vis comica, ottenendo successo sia sul palcoscenico che sul piccolo schermo. Ha dato vita a numerosi personaggi molto amati e ha scritto numerosi libri comici.

Per assistere allo spettacolo al Fumagalli i biglietti costano da 36 a 30 euro. Info e prenotazioni: www.teatrofumagalli.it e 031/733711. n 
Sara Cerrato


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