Bergamo Film Meeting al via sabato
Il debutto con “National Gallery”

Anteprima italiana dell’ultimo lavoro del documentarista Frederick Wiseman

C’è il concorso internazionale, poi la selezione “Europa: femminile, singolare”

Bergamo Film Meeting al via sabato Il debutto con “National Gallery”
La locandina del thriller norvegese di Nini Bull Robsahm, in concorso

Arriva in anticipo la primavera cinematografica con il Bergamo Film Meeting, l’appuntamento marzolino con il cinema, nuovissimo o del passato, d’autore o di genere, giunto alla 33° edizione. Un programma come sempre molto ricco, fitto, vario e molto stimolante, per nove giorni, da sabato fino a domenica 15 marzo.

C’è un prologo venerdì alle 20.45 al Teatro Sociale in città alta in collaborazione con Accademia Carrara: l’anteprima italiana di “National Gallery” di Frederick Wiseman, l’ultimo lavoro del documentarista americano lo scorso anno Leone d’oro alla carriera a Venezia che sarà nelle sale la prossima settimana.

Nel concorso internazionale ci sette film, in buona parte opere di debutto, che saranno votati dal pubblico in sala. Arrivano tutti dall’Europa, salvo il franco-colombiano “Gente de bien” di Franco Lolli ambientato a Bogotà, in programma la prima sera: padre e figlio che vengono dalla periferia trascorrono il Natale nella villa lussuosa villa di una famiglia ricca. Ci sono l’interessante romanzo di formazione lettone “Modris”, il thriller norvegese “Amnesia”, la curiosa commistione di generi ungherese “Dopo la vita” e la commedia turca “Perché non posso essere Tarkovski?” su un cineasta fallito. Completano la selezione il tedesco “In un altro luogo” e lo spagnolo “Fiori” con atmosfere alla Kieslowski.

Da vedere la sezione “Europa: femminile, singolare” con quattro registe donne emergenti: l’inglese Andrea Arnold, l’ungherese Agnes Kocsis, la portoghese Teresa Villaverde e la bosniaca Aida Begic (“Buon anno Sarajevo”). In particolare la prima, nota per “Red Road”, “Fish Tank” e soprattutto un originalissimo “Cime tempestose” (2011, migliore sceneggiatura alla Mostra di Venezia), farà strada.

Ancora la retrospettiva in 20 film “Il polar. Nascita e formazione di un genere” sul poliziesco alla francese tra grandi classici (“Rififi” o “Lo spione”) e riscoperte. E la sezione “Dopo la prova: schermi e palcoscenico” sui film che hanno a che fare con il teatro, da Bergman a Hitchcock a Kechiche. Tra le anteprime spicca l’israeliano “Il figlio di Hamas” di Nadav Schirman (dall’omonimo libro) già premio del pubblico al Sundance Festival. La sconvolgente storia vera del figlio di un leader del movimento palestinese Hamas che decise di collaborare con i servizi segreti israeliani e il suo rapporto con il referente dello Shin Bet che lo convinse. Nel programma la personale dell’animatore ceco Pavel Koutsky, l’immancabile Fantamaratona notturna e il Kino Club per i piccoli spettatori. Tra i documentari “Visti da vicino” spicca “Il gesto delle mani” del milanese Francesco Clerici, recentemente presentato al Festival di Berlino. Dallo scultore Velasco Vitali che modella la statua di un cane alla fusione in bronzo.

Ci sono anche due appuntamenti fuori porta a Milano: giovedì 12 Villaverde terrà una masterclass di una giornata, il venerdì Koutsky farà un incontro pubblico, sempre all’ex Manifattura tabacchi di viale Fulvio Testi 121. Tutte le informazioni www.bergamofilmmeeting.it.

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