Vercurago, la spiegazione del sindaco sul traffico: «Non ci sono alternative al semaforo»
Il semaforo di Vercurago

Vercurago, la spiegazione del sindaco sul traffico: «Non ci sono alternative al semaforo»

Paolo Lozza ha scritto al prefetto Castrese De Rosa sulla questione Lecco-Bergamo. «Eviteremo lunghe code grazie alla polizia locale e all’azienda produttrice dell’impianto»

Nessuna soluzione alternativa al semaforo di Vercurago. È questa la conclusione alla quale è arrivata Anas in seguito al sopralluogo sull’impianto di via Roma effettuato alcuni giorni fa insieme con gli amministratori comunali.

In base a quello che riferisce il primo cittadino Paolo Lozza in una lettera riassuntiva al prefetto C astrese De Rosa, a precludere «gli spazi d’azione» sarebbero «la natura degli edifici che si affacciano sulla Statale ex Sp 639, l’uscita dell’oratorio che impone massima attenzione, la presenza di un bar, di un’attività commerciale, di un distributore di benzina e di un senso unico alternato per i veicoli in entrata e uscita dal centro storico provenienti da palestra, scuole, chiesa, biblioteca».

Ciononostante, a Vercurago hanno comunque deciso di moltiplicare gli sforzi, consapevoli che ogni ulteriore miglioria apportata a quella intersezione porterà benefici all’intera zona e a tutto il traffico veicolare del circondario.

Per questo, pur avendo ribadito la necessità di «mantenere invariato il livello di sicurezza - riferisce Lozza scrivendo al prefetto - l’Amministrazione ha preso l’impegno di confermare e rafforzare il supporto della polizia locale nei pressi dell’impianto semaforico nelle ore di punta» in modo da «velocizzare al massimo lo scorrimento del traffico».

L’articolo completo sull’edizione di giovedì 4 agosto de La Provincia di Lecco


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