Valmadrera, Sotto l’inceneritore  più malati di epatite:  «Pericolo tumore»
La presentazione dello studio epidemiologico in consiglio comunale

Valmadrera, Sotto l’inceneritore

più malati di epatite: «Pericolo tumore»

Lo studio epidemiologico svela i dati: «Non esistono però correlazioni tra forno e cancro» . Ma l’opposizione attacca: «Accertata la pericolosità»

Nella zona a più alta esposizione alle ricadute dei fumi emessi dall’inceneritore dei rifiuti, è più che doppia la presenza di ammalati di epatite virale di tipo C (con esenzione riconosciuta)

Ieri sera in consiglio

È emerso ieri sera in consiglio comunale, dall’illustrazione dello studio epidemiologico, cioè della salute, eseguita dal direttore del dipartimento di Ats Brianza, Luca Cavalieri D’Oro. Quest’ultimo ha preannunciato che «Ats monitorerà le possibili cause e la Regione coinvolgerà il territorio nella sua prossima campagna di informazione», ricordando come l’epatite possa degenere in tumore al fegato. Questa è proprio la malattia per la quale lo studio epidemiologico stesso (di Ats e dell’Università di Torino) già aveva rimarcato un picco a Valmadrera; lo studio risale, come si sa, a fine 2018 e tale aspetto aveva indotto l’allora sindaco di Valmadrera, Donatella Crippa (presente ieri sera) a sollecitare gli approfondimenti. Cavalieri D’Oro, nel riferirli ieri, ha negato «testi moderni e attendibili che vadano a correlare le emissioni da inceneritori con il tumore al fegato».

Ne è nato uno scambio con il consigliere di minoranza Mauro Dell’Oro, che ha fatto invece due citazioni chiamando in causa anche un membro del comitato scientifico dello studio epidemiologico sul forno di Valmadrera, Ennio Cadmun. Gli altri dati esposti da Ats erano già noti; il sindaco, Antonio Rusconi, ha «ringraziato per la passione nella esposizione» Cavalieri D’oro. Il capogruppo di opposizione Guido Villa ha riproposto la pericolosità del forno situato in città, «riconosciuta nelle premesse della propria indagine da Ats» e la critica alla «decisione di affidare la mappatura dell’area alla medesima società coinvolta nel progetto del teleriscaldamento pensato in collegamento con il forno del quale si dovevano definire gli eventuali effetti sulla salute».

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