Valmadrera ricorda la spedizione  «McKinley, un’impresa tra veri amici»
La spedizione lecchese sul McKinley

Valmadrera ricorda la spedizione

«McKinley, un’impresa tra veri amici»

Una serata di celebrazioni per i 60 anni della storica ascesa lecchese in Alaska - Luigino Airoldi, 90 anni, uno dei Ragni che vi partecipò: «In vetta sventolammo il gagliardetto della città di Lecco»

«Ho fatto decine e decine di spedizioni. Ma nessuna è mai stata come il McKinley, nessuna mi è entrata nel cuore allo stesso modo. Perché non è stata solo una grande impresa, è stata anche una grande storia di amicizia».

Parola di Luigino Airoldi, l’ultima memoria rimasta di quella bellissima pagina dell’alpinismo che è stata la spedizione “Città di Lecco” che nel 1961 conquistò la vetta del Mount McKinley (la vetta più alta di tutto il nord america, 6178 m in Alaska) violando per la prima volta in assoluto la parete Sud.

Airoldi taglierà il traguardo dei 90 anni a fine anno, ma il piglio, l’entusiasmo e il sorriso sono quelli di sempre. Non ha ancora messo gli scarponi al chiodo: «Nei giorni scorsi ho fatto qualche giro in Valle d’Aosta e in Valsassina« confessa , e non ha voluto nemmeno mancare alla serata andata in scena giovedì sera a Valmadrera per celebrare i 60 anni da quella mitica spedizione, entrata nell’albo d’oro dell’alpinismo internazionale e anche nel Dna di tanti lecchesi.

Un evento promosso nel calendario della rassegna “Monti Sorgenti 2021”, organizzata dal Cai Sezione di Lecco, dalla Fondazione Riccardo Cassin e dai Ragni della Grignetta. Sarebbe dovuta essere la serata conclusiva di tutta la rassegna, ma l’incontro ha fatto registrare il tutto esaurito e sarà dunque organizzata una replica nella serata di martedì 29.

L’articolo completo su La Provincia di Lecco in edicola domani, 12 giugno


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