Valmadrera, Raccolta “sacco rosso”  Tre comuni pronti alla rivoluzione rifiuti
A breve sacco rosso a Valmadrera, Malgrate e Civate

Valmadrera, Raccolta “sacco rosso”

Tre comuni pronti alla rivoluzione rifiuti

Avvio della campagna a Malgrate e Civate

Distribuzione del materiale in primavera e a luglio il via

Silea: «Nell’Oggionese l’ indifferenziato e sceso del 40%»

La tabella di marcia verso il “sacco rosso” è scritta: la rivoluzione nella raccolta dei rifiuti indifferenziati sta per coinvolgere anche Valmadrera, Civate e Malgrate. «Nelle prossime settimane è previsto l’avvio della campagna d’informazione – preannuncia il direttore generale di Silea Spa, Pietro D’Alema – per poi arrivare alla distribuzione dei materiali tra maggio e giugno e dare il via a luglio alla raccolta puntuale. Non è ancora – rimarca - la tariffazione puntuale, ma è il primo, necessario passo in quella direzione».

A voltare pagina e non poter più utilizzare il sacco trasparente saranno i tre comuni, che costituiranno un’area omogenea per la sperimentazione anche con Suello; Valmadrera, ovviamente, spicca per numero di famiglie e, quindi, per l’impatto della novità.

Gli abitanti

Il sacco rosso è dotato di sistema Rfid, cioè di microchip: quasi 11.500 abitanti, a Valmadrera, dovranno imparare a servirsene, e circa 4mila sia a Civate, sia Malgrate (1.800 a Suello). Malgrate si avvia forse più cauto di tutti gli altri verso l’esperimento, tuttora memore del traumatico passaggio di due anni fa verso la separazione di carta e cartone, quando la popolazione oppose grande resistenza ad adeguarsi e – più che altrove – le irregolarità si protrassero a lungo. A Valmadrera, per contro, sarà impegnativo l’avvio, con 4.735 famiglie da raggiungere con la distribuzione del nuovo sacco rosso, che da luglio andrà, appunto, a sostituire quello trasparente (il quale, a propria volta, ha da tempo rimpiazzato il nero).

La raccolta puntuale dei rifiuti avviene abbinando il sacco rosso a ciascun capofamiglia, ovvero all’intestatario della tassa sui rifiuti. Per iniziare, la tariffa non cambierà anche se, in prospettiva, l’obiettivo indicato anche dalle linee guida europee è di promuovere il riciclo proprio associando costi maggiori in bolletta a chi produrrà alti quantitativi d’indifferenziata.

I risultati

«Come è noto, una prima sperimentazione col sacco rosso è già in atto e, in particolare – ricorda D’Alema, che dirige la società pubblica incaricata della gestione dei rifiuti su tutto il territorio lecchese – nell’Oggionese abbiamo riscontrato una riduzione del materiale indifferenziato davvero notevole, attorno a circa il 40% in meno. Nel contempo, segnano un incremento del 45% la raccolta della plastica, del 10% quella dell’umido e del 25% della carta. Questo, solo introducendo la raccolta puntuale, e non ancora la tariffa: quindi, il cambio di mentalità già sta producendo risultati molto significativi, anzitutto ambientali, oltre che sotto il profilo dei costi di smaltimento». Secondo i dati forniti da Silea, a Ello si è passati dall’87,3% al 90,9% di raccolta differenziata; a Oggiono (che ha quasi 9mila abitanti) dal 72,7% al’81,4%.


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