Valmadrera, multe in area pedonale
La minoranza «Cartelli poco chiari»

Valmadrera Il gettito di 270mila sembra esagerato Villa: «Ci chiediamo se la parola Apu sia compresa» Leidi: «Si usino gli introiti per cambiare segnaletica»

Valmadrera, multe in area pedonale La minoranza «Cartelli poco chiari»
Il cartello dell’Apu a detta della minoranza è poco visibile

Si torna a discutere degli introiti derivanti dall’Apu di Parè.

Per il consigliere di minoranza Guido Villa (“Ascolto Valmadrera”) «un gettito di 270.000 euro, cioè oltre 80.000 euro al mese dall’Apu di Parè non può essere considerato normale, tanto più in una città come Valmadrera dove, in precedenza, se ne totalizzavano circa 70.000 nell’intero anno. Ci chiediamo se la mole stessa delle multe non indichi che l’area pedonale “Apu” non è chiara, fin dal suo stesso nome».

Non si sa cos’è

Per il capogruppo della Lega, Alessandro Leidi, «considerato che una percentuale degli incassi dalle multe deve essere destinato per legge al miglioramento della segnaletica, direi di cominciare proprio dai cartelli dell’“Apu”, o a cambiarle nome: per gli automobilisti, non è chiaro neanche che cos’è».

I numeri dell’area a traffico limitato di Parè sono stati illustrati dall’assessore Martina Dell’Oro alla commissione consiliare: «I 550.000 euro circa di sanzioni che rientreranno nella variazione di bilancio di settembre non sono tutti relativi al codice della strada; in ogni caso, rappresentano la conseguenza economica degli illeciti commessi e non la cifra che il Comune incassa; cioè, 470.000 euro circa sono le sanzioni per violazione del codice: non quelle introitate, essendo state appena verbalizzate dalla polizia locale. Il Comune ha l’obbligo di indicare a bilancio l’intero ammontare previsto, ma si vedrà quante saranno poi quelle pagate. Per questo, va accantonata per legge una percentuale di fondi del bilancio comunale per la dubbia esigibilità, come la definisce la legge, ovvero circa 74.000 euro per chi non pagherà e non si riuscirà a rintracciare».

Più controlli

Ma se le contravvenzioni sono schizzate alle stelle, come ha avuto già modo di sottolineare il comandante Crstian Francese ci sono anche altri motivi. «Quest’estate sono aumentati i controlli - rimarca il comandante - Abbiamo potuto effettuarne molti più dello scorso anno, già a partire da maggio, perché sono entrati in vigore subito i contratti con gli agenti assunti a tempo determinato che vanno ad aggiungersi al personale . In precedenza, entravano in servizio a stagione ormai avanzata. Inoltre i progetti “Laghi sicuri” e “Stazioni sicure” hanno contribuito anch’essi a una maggiore disponibilità di risorse, quindi di presenze. La riprova - conclude - è che le sanzioni sono passate da 1.200 a 2.000 anche a Oliveto, dove le Ztl o le Apu non ci sono»

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