Valmadrera, ladri senza pietà  Furti di fiori al cimitero
L’ingresso del “vecchio” cimitero, quello che affaccia sulla centralissima via Manzoni

Valmadrera, ladri senza pietà

Furti di fiori al cimitero

Stelle di Natale, composizioni a tema, fiori e altri arredi spariti soprattutto al camposanto vecchio - «Sono delusa non per il valore delle candele, ma dal gesto. Il Comune dovrebbe installare le telecamere»

Il nuovo anno è cominciato come si era concluso il 2018: coi furti nei cimiteri, persino nel periodo di festa, quando la tradizione esorta ad essere più buoni e, soprattutto, sulle tombe vengono portate piante, “Stelle di Natale”, composizioni e ciotole di fiori o altri arredi, nuovi e di un certo valore.

Così, nei giorni scorsi qualcuno ne ha fatto man bassa, depredando peraltro non già il camposanto nuovo, situato nelle vicinanze del santuario di San Martino, piuttosto fuori mano e molto vasto; al contrario, gli ignobili gesti sono stati compiuti perlopiù nel cimitero affacciato sulla centralissima via Manzoni, dove di giorno (negli orari di apertura al pubblico del luogo sacro) è tutto un andirivieni di passanti e, all’interno, le tombe e le cappelle si trovano concentrate in uno spazio ristretto, addossate le une alle altre.

Sembra, dunque, quasi impossibile che gli esecrabili gesti si ripetano tanto frequentemente, alla luce del sole e anche nei periodi di maggiore afflusso come le festività. A denunciare l’accaduto sono stati diversi parenti di valmadreresi sepolti nel cimitero vecchio che, recandosi dai defunti, non hanno più ritrovato vasi e altri oggetti lasciati solo poco prima, durante visite precedenti; tra i furti più sconcertanti, che hanno suscitato indignazione, c’è stato quello di candele natalizie – naturalmente, nuove di zecca – che una cittadina aveva fatto inserire nei cesti deposti sulle tombe della mamma e della nonna.

I particolari su “La Provincia di Lecco” in edicola martedì 8 gennaio


© RIPRODUZIONE RISERVATA