Valmadrera,  giochi nei parchi     vietati  «Impossibile il rispetto delle regole»
Vietato salire nei giochi nei parchi

Valmadrera, giochi nei parchi vietati

«Impossibile il rispetto delle regole»

L’aggregazione dei bambini è un grosso problema per il controllo e sanificazione Intanto 250 famiglie ha risposto affermativamente alla richiesta del centro estivo comunale

I giochi restano vietati: i bambini se ne facciano una ragione; intanto, il Comune sta lavorando per offrire loro uno spazio d’aggregazione e animazione estivo vigilato: per questo servizio è boom di richieste, attraverso il questionario lanciato – come preannunciato - lo scorso mercoledì, dal Comune insieme alla parrocchia.

Per lo sport buone notizie

Buone notizie anche per gli sportivi e per chi ama la tintarella: per tutti quanti raggiungeranno il lungolago di Paré, per prendere il sole o il largo in vela, debutta dalle 8 di stamattina, fino alle 20, il nuovo parcheggio, per 60 auto, ricavato sull’area di Lario Reti in accordo col Comune, disponibile gratis sabati e domeniche, per tutta la stagione. Quanto ai giochi nei parchi pubblici – cioè, nelle aree di via Casnedi e San Francesco - il sindaco Antonio Rusconi annuncia: «L’ordinanza, che era stata emanata la scorsa settimana per riaprire i parchi pubblici vietando l’uso delle giostrine viene prorogata fino a data da destinarsi. Non ci sono le condizioni per restituire scivoli e altalene ai bambini, finché il Governo non detterà regole più accettabili: per il Comune, è impossibile verificare attimo per attimo, che tutti i bimbi sotto i 10 anni entrino accompagnati da adulti; considerata l’estensione, soprattutto del parco di via Casnedi, è altrettanto inattuabile la sanificazione di ciascun gioco ogni sera, ma specialmente assicurare una sorveglianza tale da poter escludere che qualcuno (per esempio, qualche adolescente) ne faccia un uso improprio, sporcando i giochi nell’arco della giornata: circostanza che determinerebbe l’obbligo di un ulteriore intervento immediato di sanificazione straordinaria. Tutto sommato – conclude il sindaco – i giochi restano chiusi».

Pur nel rispetto delle stringenti regole dettate dal Governo, aprirà invece dopo la metà di giugno la struttura per l’aggregazione estiva, che Comune, parrocchia, “Fondazione monsignor Parmigiani” e cooperativa “Girasole” progetteranno insieme, alla luce del boom di adesioni al sondaggio:

«Ne abbiamo già ricevute oltre 250 in tre giorni – fa il punto l’assessore Raffaella Brioni – Questo è, peraltro, il numero delle risposte: quello dei bambini sarà maggiore, poiché ogni famiglia può rispondere al questionario per più di un figlio. La fascia d’età più interessata, finora, è quella della scuola primaria; abbiamo già anche un’indicazione della compartecipazione economica alla quale i genitori sono disposti, che varia tra i 50 e i 100 euro a settimana ».

Numeri molto alti

Sono le cifre con cui fare letteralmente i conti, dato che le linee guida parlano di gruppi di sette ragazzi d’età omogenea per educatore, distanziati di almeno un metro tra loro.


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