Valmadrera Corso“Arredo tessile”  Il centro Aldo Moro allarga la formazione
Alunni del ramo falegnami del centro di formazione professionale Aldo Moro, ora nasce un nuovo indirizzo

Valmadrera Corso“Arredo tessile”

Il centro Aldo Moro allarga la formazione

Nuovo percorso professionale del centro «Opportunità unica sollecitata da un’azienda in città» Rivolto ai giovani «sensibili al bello, con abilità manuali»

Il centro di formazione professionale “Aldo Moro” si arricchisce del ramo “Arredo tessile”.

«Un’opportunità unica nel territorio, su sollecitazione – sottolinea il direttore, Marco Anghileri – di una nota azienda della città, che costituisce un’eccellenza a livello internazionale; considerando, quindi, anche la concreta possibilità di sbocco occupazionale per i futuri studenti, abbiamo chiesto, e ottenuto, l’autorizzazione ad avviare il corso».

Le iscrizioni - come per il primo anno di tutti gli altri corsi - sono aperte fino al 31 gennaio, online sul sito del ministero, col codice “LCCF004003” . L’”Aldo Moro” forma già anche operatori di design d’arredo e del legno: i rami ai quali l’arredo tessile si andrà ora ad aggiungere, per costituire un polo rivolto a giovani «sensibili al bello, interessati a coltivare e valorizzare la propria creatività e le capacità manuali»; inoltre la scuola forma classi di cuochi e operatori di sala e bar, per chi si sente portato verso turismo, attività ricettive e ristorazione; operatori meccanici, «di cui continua a esserci, nel Lecchese – secondo Anghileri – una elevata richiesta»; e termoidraulici, «un po’ più toccati, invece, dalla crisi del settore edilizio».

«Il nuovo corso “Arredo tessile” - continua il direttore - è una delle opportunità di formazione con concrete prospettive di lavoro, ma è anche una chance che diamo a tutti noi, di non perdere un patrimonio di professioni: pensiamo agli ebanisti, specializzati nell’esecuzione di lavori in legni pregiati che proprio a Valmadrera trova continuità con la presenza di un’eccellenza come “Promemoria”, del designer Romeo Sozzi. Ora, andremo a valorizzare e sviluppare sensibilità nel campo dei tessuti, per rivestimenti di mobili o tendaggi: elementi che contribuiscono anch’essi a distinguere il “Made in Italy”, tanto richiesto nel mondo».

Tante altre professioni appartengono alle nostre radici: «Ricordiamo, nel settore agroalimentare, il pescatore di lago, indispensabile per sostenere l’offerta tipica dei ristoranti del Lario, non dimentichiamo neppure altre risorse, come il casaro e il macellaio, anch’essi mestieri che, se non adeguatamente trasmessi, lasceranno un vuoto in un filiera capace di generare un elevato indotto a livello anche locale. È evidente – per Anghileri – che non si possono sfornare intere classi di ebanisti o pescatori all’anno: il valore aggiunto della nostra scuola è, però l’individuazione di soluzioni per creare piccoli “gruppi classe” all’interno di percorsi, per qualificare singoli profili e ottimizzare materie o laboratori in comune tra i diversi indirizzi».


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