Valmadrera «Ciao Beppe, uomo giusto  e stimato da tutti»
La commemorazione con rito civile al centro civico di Giuseppe Voltolini (Foto by foto menegazzo)

Valmadrera «Ciao Beppe, uomo giusto

e stimato da tutti»

Oggi al centro civico Fatebenefratelli l’ultimo saluto con rito civile a Giuseppe Voltolini, 96 anni

Un passato come operaio, sindacalista della Cgil e negli ultimi anni difensore civico, impegno gratuito per i deboli

«Per il suo essere esempio di quotidianità gratuita, lo salutiamo con gratitudine in questo centro civico, sede della biblioteca e del consiglio comunale, che Giuseppe Voltolini ha fortemente voluto e amato. Il nostro grazie si unisce a quello della comunità di Valmadrera»

Il saluto del sindaco

Le parole del sindaco, Antonio Rusconi, e di altre autorità hanno accompagnato il funerale civile del 96enne difensore civico, ma già anche consigliere comunale d’opposizione, impegnato ad alti livelli nella Cgil e nell’Anpi, deceduto martedì dopo un breve ricovero in ospedale. Nato Livorno, internato in Germania dopo l’8 Settembre, residente dal 1984 a Valmadrera, prima aveva vissuto nel Milanese: allora, lavorava nelle storiche – quasi leggendarie - Acciaierie Falck di Sesto San Giovanni. Da lì fu licenziato nel 1954, per aver scioperato.

Nel ’58 era entrato quindi nel sindacato Fiom, sempre di Sesto – nota come la Stalingrado d’Italia, per la connotazione di sinistra - per passare, nel ‘62, a dirigere la Camera del lavoro di Sondrio. Nel ‘67 diventò segretario generale della Camera del Lavoro di Lecco, dove conobbe Giovanna, la sua storica compagna, il cui figlio, Luciano, ieri ha tracciato un toccante ritratto: «Non ti ho mai chiamato papà, anche se lo eri a tutti gli effetti; hai fatto breccia nel cuore della mamma, a dispetto di chi le diceva di non fidarsi di quel toscanaccio brontolone. Da ragazzino, tiravo i sassi alla finestra della tua camera, forse per gelosia, ma tu sapevi anche scherzare, benché senza peli sulla lingua: certo, non politically correct. Beppe, sei stato buono: in privato, con le persone, con gli animali, quando sfrecciavi col tuo ciclomotore o la Panda per andare a sfamare randagi e papere. Hai fatto del bene, e ti sei fatto voler bene dai compagni di strada della tua vita».

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