Vaccini, prenotazioni “blindate”  Fare i furbi diventa più difficile
La preparazione del vaccino

Vaccini, prenotazioni “blindate”

Fare i furbi diventa più difficile

Con le modifiche al portale della Regione Lombardia un freno a chi si iscrive senza averne diritto

Vaccini sprecati? Mai. Se ci sono dei “No show” ovvero delle mancate presentazioni di prenotati, c’è un protocollo per far sì che i medici vaccinatori possano chiamare dei “sostituti” senza incorrere nel rischio di “nepotismi”, ovvero di favorire parenti o amici. Un protocollo molto rigido e condiviso con Regione. Fatto sta che, con la ridda di errori, bug, e discrasie tra adesioni e prenotazioni (magari comunicate poche ore prima della seduta vaccinale), qualche caso in cui la gente non si presenta a raccogliere il prezioso “siero” anti Covid, c’è. Ma non sarebbero casi né frequenti né preoccupanti. Ovvero chi ha aderito, poi nella stragrande maggioranza si presenta e se non lo fa è a causa dei buchi di sistema già evidenziati nei giorni scorsi e che hanno provocato proteste di ogni tipo.

Serve il codice fiscale

Ma ci sono delle novità anche a questo proposito. Dopo la nostra denuncia secondo la quale chiunque, millantando la propria appartenenza a categorie prioritarie, avrebbe potuto prenotarsi (aderire, più precisamente) sul sito della campagna vaccinale di Regione Lombardia (https://vaccinazionicovid.servizirl.it ), è stata messa una pezza: da ieri inserendo il codice fiscale, se anche si tenta di far verificare il proprio numero di cellulare e si riceve persino l’Sms di conferma, poi, in sede di validazione dell’adesione si riceve il messaggio “Il codice fiscale non risulta associato a un soggetto appartenente alle categorie prioritarie. Consulta la guida per maggiori informazioni”. Insomma, stop ai furbetti (o a chi crede di essere in una delle categorie prioritarie).

Ma è stata data una spiegazione anche al perché tanti appuntamenti siano stati dati a Sondrio, Monza, o in altre sedi distaccate da quella naturale di Lecco: «Il sistema ha notato il cambio di circa 40 codici di avviamento postali di comuni posti in Lombardia e ha inviato per questo nelle sedi vaccinali di altre province l’aderente. Ma il Bug è stato sistemato».

Punti sul territorio

Di sicuro, però, non è solamente il portale a essere stato sistemato e “chiuso” ai “portoghesi del vaccino”, bensì sta cambiando la politica vaccinale regionale che ai grandi centri sta sempre più affiancando quelli piccoli. Dopo quello di Introbio da fonti sanitarie dovrebbero essere aperte nuove sedi “di prossimità” entro la prossima settimana: Mandello del Lario, Valmadrera, Casatenovo e Olgiate Molgora. Al centro Fatebenefratelli di Valmadrera le pratiche sarebbero già molto avanti, anche se Ats deve dare ancora il via libera al sindaco Antonio Rusconi che sta spingendo molto. Di Mandello del Lario già si sapeva, invece, al Prà Magno, mentre le due “new entry” sarebbero Casatenovo e Olgiate Molgora.

Ats starebbe anche decidendo sulle tantissime offerte da parte di istituti di cura e cliniche private per poter vaccinare. Da ultima, non ultima, Diana Gilardoni direttrice de centro medico polispecialistico In Salus di Lecco afferma: «Ci siamo dati disponibili e daremmo più che volentieri la nostra mano a vaccinare i cittadini sia con vaccini forniti dallo Stato sia con vaccini che ci procureremmo direttamente noi, su autorizzazione delle autorità sanitarie». M. Vil.


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