Una voce sola per il futuro del lago  «Rinunciare alla navigabilità dell’Adda»
Una foto emblematica: sono riemerse ampie distese di terra dal fondo

Una voce sola per il futuro del lago

«Rinunciare alla navigabilità dell’Adda»

Il Comune di Olginate e Calolzio e il comitato vogliono sia ripristinato il livello dell’acqua

Il comune di Olginate e il comune di Calolzio dicono no alla navigazione sul fiume Adda e si uniscono al comitato “Salviamo il lago di Olginate”, per chiedere alla Regione Lombardia di ripristinare il livello dell’acqua.

In queste settimane di siccità e con il livello dell’acqua del lago e del fiume talmente bassi da aver fatto riaffiorare ancora una volta, ampie distese di terra asciutta, non si abbassa l’attenzione sul problema delle condizioni del bacino di Olginate. Martedì un incontro in municipio di Olginate, su impulso dell’Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori.

Erano presenti il sindaco Marco Passoni e il collega di Calolziocorte, Marco Ghezzi. Per l’ente sovracomunale c’erano partecipazione il presidente Luigi Luisardi, il vice  Giuseppe Mauri, e il direttore Alessandro Falanga. Mentre per il comitato, Italo Bruseghini, ex storico sindaco e Luciano Redaelli, che hanno spiegato : «È passato un anno dal primo summit che si è tenuto in Regione a cui abbiamo partecipato insieme a tutti gli enti che hanno autorità sul fiume Adda. Da allora si è fatto un importante passo avanti: i comuni di Olginate e di Calolzio hanno ufficializzato la loro posizione». «Visto che le condizioni del lago - continuano -si è deciso, come abbiamo sempre sostenuto, di chiedere che si rinunci alla navigabilità dell’Adda. La politica locale ha fatto la sua parte. Adesso servirà coinvolgere nuovamente tutti gli enti e le istituzioni affinché si arrivi a un protocollo di intesa e finalmente si metta in atto un progetto di ripristino del lago». Il summit di martedì si è concluso con un sopralluogo, davanti alla situazione drammatica del fiume e del lago.


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