Trentamila i pendolari  sulla tratta Milano-Lecco
La stazione di Lecco vede transitare ogni giorno oltre 20mila persone

Trentamila i pendolari

sulla tratta Milano-Lecco

Il report di Trenord: ventimila quelli che entrano ed escono quotidianamente dalla stazione cittadina, più di 5mila da Calolzio

Trentamila pendolari al giorno sulla tratta Milano-Lecco, oltre ventimila che varcano quotidianamente le porte della stazione del capoluogo.

Sono questi i numeri del report presentato ieri da Trenord, a margine di un webinar che ha sostanzialmente puntato su tre temi: conoscere i numeri reali della domanda, stimare il valore reale dell’impatto economico di Trenord sul territorio (molto alto, secondo l’azienda partecipata da Regione e Fs circa 3 miliardi di euro) e rilanciare il dialogo con enti e stakeholder locali per alzare il tiro sul capitolo infrastrutture. Già, le infrastrutture.

«Quello ferroviario è un sistema nel quale il dialogo tra un’impresa come Trenord e gli stakeholder del territorio può e deve evolversi - così l’ad Marco Piuri -. Il nostro servizio è l’ultimo anello di una catena. Prima ci sono le infrastrutture, il modo in cui le si gestisce, le regole che vengono impartite, gli altri vettori del trasporto su rotaia. Le due stazioni principali in Lombardia sono di testa e gran parte delle tratte è a binario unico. La qualità di quello che possiamo fare dipende anche da questi fattori. E allora lavoriamo insieme affinché il sistema possa consentire quel servizio di qualità che il territorio richiede».

E i numeri? Di fatto, ad oggi un terzo della flotta è attrezzata con sensori contapasseggeri, sempre attivi durante la circolazione. Il risultato? Un flusso incredibile di big data tra le mani di Trenord e informazioni in tempo reale ai viaggiatori. Tramite app, gli utenti sono in grado di visualizzare le presenze a bordo dei treni, ricevere il dato dei posti liberi o dell’affollamento.

Il report parla in particolare di 30mila persone al giorno sulle 72 corse della Milano-Lecco, 21mila che entrano ed escono quotidianamente dalla stazione di Lecco, più di 5mila da Calolzio. Il tutto, per un modello di spostamenti che si attesta sui 2,5 spostamenti al giorno, ma in gran parte (oltre il 70%) inferiori o uguali a dieci chilometri.

Insomma, un’esigenza di mobilità di prossimità sui cui è necessario riflettere. «Se noi impariamo a leggere la domanda - ha concluso Piuri - siamo in grado di organizzare l’offerta».

Il focus ha inquadrato quindi anche la notizia dei quattro nuovi Caravaggio in doppia composizione (8 carrozze) che dal 14 giugno circolano sulla Milano-Lecco. Constano di 900 posti a sedere, 600 in piedi, sono lunghi 220 metri ed effettuano 34 corse al giorno. Infine, il tema dei vandalismi. «C’è stato certamente un salto di qualità del vandalismo - ha sintetizzato l’ad di Trenord - Un tempo era il semplice taglio del sedile, oggi parliamo di bande organizzate, che scelgono direttrici e compiono operazioni sempre più pericolose. C’è certamente anche un tema di sicurezza delle stazioni».

Contributi anche da Lorenzo Riva, in veste di presidente di Confindustria e vice della Camera di commercio unitaria: «Il tema ferroviario è strategico, significa la movimentazione per tutti i cittadini che viaggiano su Milano per lavoro o per studio. Come posso convincere il manager di Milano a venire a lavorare da me se perde 4 ore solo nei trasferimenti da casa sua?».

Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni ha puntato il dito sull’obiettivo di «una tratta Lecco-Milano da 30’, che consentirebbe un’integrazione di fatto con il capoluogo. Sul trasporto ferroviario in generale, il tema centrale è la manutenzione, l’accessibilità e la sicurezza delle stazioni. Oltre ovviamente al tema della puntualità dei treni».
Lorenzo Bonini


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