Travolto mentre pedala in superstrada. Pochi ciclisti rispettano il divieto

Statale 36 L’uomo di 78 anni è stato investito da un camion, le condizioni non sono gravi. Tra Civate e Suello i ciclisti vengono avvistati con regolarità perchè risparmiano tempo

Travolto mentre pedala in superstrada. Pochi ciclisti rispettano il divieto
La Statale 36 nel tratto che si snoda all’interno del Comune di Civate

Ancora un ciclista sulla Statale 36 e ancora un incidente.

Se l’è vista davvero brutta l’uomo di 78 anni che ieri mattina, attorno alle 6.30, è stato investito da un camion mentre percorreva in sella alla sua bici, cosa assolutamente vietata, la carreggiata sud della superstrada, fra Civate e Suello. L’impatto è avvenuto pochi centinaia di metri dopo la rampa in discesa di uscita della galleria del Monte Barro, nel tratto di strada che collega l’ingresso da Civate alla bretella di Borima che poi porta verso Erba.

La dinamica

E sarebbe proprio questo il tragitto di pochi centinaia di metri che l’anziano ciclista si stava preparando a fare, non è ancora chiaro se per errore o se per evitare di imboccare la vicina ciclabile che con un tragitto più tortuoso e lungo segue la sponda del lago di Annone.

Fortunatamente le conseguenze dell’impatto, avvenuto proprio all’altezza del secondo svincolo in ingresso di Civate, sono state meno gravi di quanto inizialmente temuto. Sul posto anche gli uomini della Polstrada per i rilievi del caso e per regolare la circolazione, con la necessaria chiusura di una corsia. L’uomo è stato accompagnato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco. Più gravi le conseguenze per il traffico, con lunghe code verso Milano già a partire dalla galleria del Monte Barro. Per il ciclista è concreto il rischio di una multa di alcune centinaia di euro.

I precedenti

Un incidente che ripropone il tema delle biciclette lungo la superstrada. Non è, infatti, affatto raro che vengano segnalati ciclisti non soltanto nel tratto fra Lecco e Abbadia, dove la loro presenza è consentita dalla legge, in quanto segmento stradale di superstrada ma a uso promiscuo, vista la mancanza di altre alternative. Molto spesso sono segnalate proprio nel segmento fra Civate, Suello e Annone e talvolta, è capitato, anche sul tratto di super che va verso Bellano. Proprio fra Civate e Suello, tratto di Statale 36 di poche centinaia di metri che permette un considerevole risparmio di tempo, ciclisti o gruppi di ciclisti vengono avvistati con una certa regolarità, con la difficoltà della Polstrada di intervenire visto i pochi minuti necessari per il transito. Altri appassionati delle due ruote, invece, volendo rimanere su strada, preferiscono fare il giro dell’intero lago di Annone, circa 10 chilometri, restando su strade provinciali e arrivando comunque a Suello da Civate.

Altro caso emblematico della pericolosità di questi comportamenti era stato quello del ciclista investito lo scorso 10 giugno nella galleria del Monte Barro, tratto assolutamente vietato alle biciclette e pericolosissimo. Anche in quel caso a urtarlo era stato un camion e anche in quel caso fortunatamente le condizioni dell’uomo, 49 anni, si erano rivelate non particolarmente gravi.

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