Teleriscaldamento, futuro senza rifiuti  Esclusi anche pannelli solari e biomasse
Nel 2032 il cosiddetto “forno” di Silea verrà spento

Teleriscaldamento, futuro senza rifiuti

Esclusi anche pannelli solari e biomasse

Il piano di “Varese Risorse” illustrato ai rappresentanti dei Comuni

Escono di scena pannelli solari e biomasse: quando l’inceneritore di Valmadrera, gestito da Silea, verrà spento nel 2032, non saranno queste le fonti che alimenteranno il teleriscaldamento.

È questa una delle indiscrezioni riguardanti il controverso impianto, presentato l’altra sera - a porte chiuse e con vincolo di riservatezza per i partecipanti - alle commissioni comunali congiunte di Malgrate e Valmadrera. Per la verità, l’opposizione di Malgrate ha disertato ufficialmente «per impegni di lavoro» di tutti i membri.

Il progetto – o, meglio, il project financing – è firmato da “Varese Risorse Spa”, la sola concorrente in gara per l’appalto di Silea.

Proprio il presidente di Silea Domenico Salvadore, e con lui il direttore generale, Pietro D’Alema, hanno risposto alle domande in un clima di serrato confronto - è trapelato - sugli aspetti tecnici, e non politici.

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