Teleriscaldamento con la Cartiera  Anche a Calolzio si apre il dibattito
Il teleriscaldamento sarebbe alimentato dalla centrale a biomasse della Cartiera dell’adda

Teleriscaldamento con la Cartiera

Anche a Calolzio si apre il dibattito

La Varese Risorse, stessa società di Valmadrera, ha proposto il project financing L’impianto verrebbe alimentato dalla centrale a biomasse. Quarantamila euro per decidere

Il teleriscaldamento potrebbe arrivare anche a Calolzio: sul piatto c’è già una proposta in tal senso, con un progetto elaborato e sottoposto all’ente locale da una società privata che si è fatta avanti con una proposta di project financing.

La discussione

Se ne è discusso in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale, durante la quale l’assemblea è stata chiamata a votare l’impegno di spesa di 40mila euro attraverso il quale finanziare l’attività professionale di supporto al responsabile unico del procedimento (Rup) nella procedura per la realizzazione e gestione di un impianto di questo tipo sul territorio comunale.

L’amministrazione comunale ha infatti deciso di procedere con l’insediamento di una commissione di esperti del settore chiamati ad analizzare il progetto sotto il profilo della sostenibilità tecnica ed economica, permettendo quindi al consiglio comunale di disporre di tutte le informazioni necessarie a prendere una decisione in merito. Di fatto, il progetto che da qualche mese Varese Risorse - l’operatore del settore che si sta occupando anche dell’operazione collegata al termovalorizzatore di Valmadrera - ha depositato in municipio e verrà presentato venerdì 18 in una conferenza stampa in Comune, è collegato alla centrale a biomasse che Sime Energia ha realizzato ormai da diversi anni presso la Cartiera dell’Adda, per alimentarne i processi produttivi.

Le differenze

Diversamente dall’ipotesi progettuale che si sta portando avanti per l’area che comprende oltre a Valmadrera anche una parte di Lecco, a Calolzio il teleriscaldamento sarebbe basato sull’energia già ora prodotta in eccesso dall’impianto esistente e che al momento ci si limita a disperdere. Uno “spreco” che da anni si vorrebbe evitare e che ha infine portato l’azienda a farsi avanti con un progetto, chiedendone la valutazione.

Ecco quindi, da parte dell’amministrazione, la necessità di disporre di tutti gli elementi utili a prendere una decisione. Ma la variazione di bilancio da 40mila euro (approvata con i soli voti della maggioranza di centrodestra) ha suscitato qualche critica tra i banchi dell’opposizione.

Se il sindaco Marco Ghezzi ha infatti evidenziato la ratio di questa spesa, i consiglieri Paolo Cola (Cittadini Uniti) e Daniele Vanoli (Cambia Calolzio) hanno espresso perplessità sull’opportunità di sborsare questa cifra, col primo a contestare in modo particolare il mancato coinvolgimento su un progetto di questo rilievo.

Di contro, la necessità di procedere in questa direzione è stata sostenuta da diversi esponenti della maggioranza,


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